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Studenti trentini hanno manifestato in corteo contro il caro vita, la guerra e le politiche governative. La protesta, pacifica, ha visto la partecipazione di circa 1.500 persone.

Studenti in corteo contro caro vita e guerra

Una manifestazione studentesca ha preso il via questa mattina a Trento. Il corteo è partito dal Liceo Da Vinci. La protesta è stata indetta per uno sciopero generale. Si sono levati slogan contro il caro vita. Altrettanto forte la protesta contro la guerra. Criticate anche le politiche del governo Meloni.

La mobilitazione ha visto la partecipazione di circa 1.500 persone. Tra i manifestanti c'erano sindacalisti dell'Usb. Erano presenti anche gruppi di universitari. Hanno aderito anche membri del Centro Sociale Bruno. La manifestazione si è svolta in modo pacifico.

Slogan e bandiere palestinesi nel corteo

Uno striscione recitava: «Meglio figli unici che Fratelli d'Italia». Questo slogan apriva il lungo corteo. La marcia ha attraversato le vie principali della città. Il corteo è passato anche sotto diverse scuole. Tra queste il Liceo Bonporti. Presenti anche l'Itt Buonarroti. E ancora l'Istituto Tambosi. Citati anche il Liceo Rosmini e il Liceo Sophie Scholl.

Gli studenti rimasti in classe hanno seguito il corteo. Si affacciavano alle finestre. Applaudivano i compagni in piazza. Condividevano gli slogan della protesta. La mobilitazione si collega a quella degli insegnanti. Questi ultimi protestano da fine settembre. Si contesta anche il ddl Valditara. La proposta riguarda il «consenso informato».

Alcuni commercianti osservavano il corteo. Si affacciavano dalle porte dei loro negozi. La manifestazione è passata anche in piazza Venezia. Questa zona è stata teatro di disordini recenti. Lì si sono verificati problemi a margine di una mobilitazione studentesca del Tambosi. La manifestazione odierna si è mantenuta pacifica.

Le richieste degli studenti e il sostegno dell'Anpi

Un cartello alzato dai ragazzi recitava: «L'Italia del futuro siamo noi». Un altro slogan affermava: «Sopra la gente lo Stato campa, sotto lo Stato la gente crepa». Nel mirino anche l'azione del governo israeliano. Diverse bandiere della Palestina sventolavano tra la folla. Una richiesta forte riguardava gli investimenti. Si chiede di destinare più risorse alle scuole. Invece di finanziare gli armamenti.

Il corteo ha raggiunto piazza Dante. Qui si trovano il palazzo della Provincia e quello della Regione. Marta Anderle dell'Anpi del Trentino ha parlato ai giovani. Ha affermato: «Oggi i miei capelli bianchi spiccano, per fortuna. Se c'è un nuovo fascismo, c'è una nuova resistenza». Successivamente il corteo si è diretto verso via Brennero. L'obiettivo era bloccare un'arteria importante della città. La manifestazione si è poi fermata davanti all'Assessorato all'istruzione.

Domande e Risposte

Perché gli studenti hanno scioperato a Trento?
Gli studenti hanno scioperato per protestare contro il caro vita, la guerra e le politiche del governo. Hanno anche chiesto maggiori investimenti nelle scuole.

Quante persone hanno partecipato al corteo?
Al corteo hanno partecipato circa 1.500 persone, tra studenti, sindacalisti e membri di associazioni.