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Renato Dalpalù è il nuovo presidente della Federazione Trentina della Cooperazione. L'elezione è avvenuta ieri a Trento con un netto vantaggio sul suo predecessore.

Nuovo leader per il movimento cooperativo

Renato Dalpalù guiderà la Federazione Trentina della Cooperazione. L'assemblea elettiva, tenutasi a Trento, lo ha scelto come nuovo vertice del movimento cooperativo locale.

La votazione ha visto Dalpalù ottenere 440 preferenze. Il suo sfidante, il presidente uscente Roberto Simoni, ha raccolto 233 voti. Sono state registrate 12 schede bianche durante il processo elettorale.

L'affluenza all'evento è stata notevole. Hanno partecipato 300 cooperative, sia fisicamente presenti che rappresentate tramite delega. Queste rappresentano una parte significativa delle 411 cooperative aventi diritto al voto.

Le prime parole del neo presidente

Il neo presidente Dalpalù ha espresso il suo impegno. «Accolgo questa elezione con grande senso di responsabilità», ha dichiarato.

Ha sottolineato l'importanza di unire le forze sul territorio. «La cooperazione trentina deve tornare a incontrarsi sui territori e rafforzare l'intercooperazione», ha affermato.

Il valore del sistema cooperativo deriva dalla sinergia. «Il nostro valore nasce dall'essere un sistema in cui cooperative, consorzi e Federazione sono più forti della semplice somma delle singole realtà», ha spiegato.

Dalpalù ha evidenziato le sfide future. Queste includono questioni demografiche, ricambio generazionale, coinvolgimento femminile e integrazione dei migranti.

«Dobbiamo avere l'ambizione di costruire risposte condivise», ha aggiunto. L'obiettivo è rendere ogni cooperatore partecipe di un progetto comune.

Il presidente si impegna a offrire le sue competenze. «Metterò a disposizione esperienza, ascolto e spirito di squadra», ha promesso. Vuole valorizzare il modello cooperativo trentino e accompagnarlo verso il futuro.

Il bilancio e la struttura federativa

L'assemblea ha anche approvato il bilancio della Federazione. Questo documento conferma la solidità finanziaria dell'organizzazione.

Il bilancio si è chiuso con un utile netto di 236 mila euro. I ricavi totali ammontano a 21,4 milioni di euro, mentre i costi si attestano sui 20,7 milioni.

La Federazione vanta un patrimonio di 34,8 milioni di euro. Possiede inoltre una liquidità sufficiente a coprire tutti gli impegni finanziari.

Il direttore generale, Alessandro Ceschi, ha lodato la partecipazione. Ha evidenziato come l'alta affluenza confermi il ruolo centrale della cooperazione nel Trentino.

Ceschi ha illustrato il percorso di rinnovamento della struttura. Attualmente impiega 168 collaboratori. L'età media è di 43 anni e si è raggiunto un buon equilibrio di genere.

Le dichiarazioni del presidente uscente

Il presidente uscente, Roberto Simoni, ha espresso soddisfazione per il suo mandato. «Consegno al movimento cooperativo una Federazione forte, sana, strutturata e solida», ha affermato.

Ha sottolineato la differenza rispetto alla situazione iniziale. «Molto diversa da quella che ho ricevuto», ha aggiunto.

Simoni ha ringraziato i presenti. «Ringrazio per il sostegno i rappresentanti delle cooperative e la struttura», ha concluso.