Condividi

Due esercizi commerciali nel cuore di Trento sono stati temporaneamente inibiti all'attività. Le autorità hanno preso questa decisione a seguito di ripetuti episodi di spaccio di stupefacenti e violenti alterchi tra avventori. Le chiusure avranno una durata di dieci e trenta giorni.

Chiusura bar per attività illecite

Il questore di Trento, Nicola Zupo, ha emesso un provvedimento di sospensione dell'attività per due noti esercizi commerciali. Questi locali, situati nella strategica zona della Portela, nel centro storico del capoluogo trentino, erano diventati punti di ritrovo abituali per individui dediti allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti. La loro frequentazione da parte di persone con precedenti penali ha destato forte preoccupazione nelle forze dell'ordine.

La decisione di intervenire è stata presa dopo attente indagini condotte dalla polizia. Le autorità hanno raccolto prove concrete che dimostrano come questi bar fossero diventati epicentri di attività illecite. La sicurezza dei cittadini è stata messa a repentaglio dalla presenza costante di soggetti pericolosi e dalla tolleranza verso comportamenti illegali.

Uno dei due bar, in particolare, è stato teatro di un grave episodio di violenza nei giorni scorsi. Una rissa scoppiata all'interno o nelle immediate vicinanze del locale ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine, evidenziando ulteriormente la pericolosità della situazione. Questa escalation di violenza ha accelerato il processo decisionale del questore.

La polizia locale di Trento Monte Bondone, attraverso la sua squadra sicurezza urbana, aveva già segnalato la presenza di persone sanzionate amministrativamente. Queste sanzioni erano relative al possesso di sostanze stupefacenti per uso personale, confermando il legame tra i locali e il mondo della droga. La reiterazione di tali comportamenti ha reso inevitabile un provvedimento più drastico.

Precedenti e aggravanti per la seconda chiusura

Il secondo locale interessato dal provvedimento di chiusura presenta un quadro ancora più preoccupante. Questo esercizio commerciale era già stato oggetto di un provvedimento simile nell'estate precedente. Nell'agosto del 2025, infatti, il bar era stato chiuso per un periodo di dieci giorni.

Nonostante la precedente sanzione, la situazione non è migliorata. Al contrario, il locale ha continuato a rappresentare un punto di riferimento consolidato per il traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini hanno permesso di identificare soggetti ritenuti particolarmente pericolosi per l'incolumità pubblica, che gestivano le attività illecite all'interno o nei pressi del bar.

La gravità della situazione è stata ulteriormente sottolineata da un violento alterco verificatosi nei giorni scorsi in via Pozzo, una strada adiacente al bar. Questo episodio di violenza ha confermato i timori delle autorità riguardo alla sicurezza nell'area. La reiterazione delle condotte illecite e la gravità degli eventi hanno portato alla decisione di una sospensione più lunga.

Per il secondo locale, la sospensione dell'attività è stata quindi prolungata a 30 giorni. Questa misura mira a interrompere definitivamente le attività criminali che si svolgevano nel bar e a ripristinare un clima di sicurezza nel quartiere della Portela. Le autorità intendono così inviare un messaggio chiaro a chi sfrutta questi spazi per fini illeciti.

Contesto e misure di sicurezza a Trento

La zona della Portela, pur essendo nel centro storico di Trento, ha in passato manifestato criticità legate alla sicurezza urbana. La presenza di esercizi commerciali che diventano punti di aggregazione per attività illegali rappresenta una sfida costante per le forze dell'ordine. Il questore Nicola Zupo ha ribadito l'impegno della polizia nel garantire la tranquillità dei cittadini.

Le chiusure dei bar sono uno strumento previsto dalla normativa per contrastare il degrado urbano e la criminalità. L'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) consente al prefetto, e per suo delega al questore, di sospendere la licenza di esercizi pubblici quando questi diventano luogo di ritrovo di persone sospette o pericolose, o quando vi si verificano turbative all'ordine pubblico.

Questi provvedimenti non sono solo sanzioni amministrative, ma mirano a prevenire la commissione di reati e a ripristinare la legalità in aree sensibili. La collaborazione tra le diverse forze di polizia, come la polizia di Stato e la polizia locale, è fondamentale per il successo di queste operazioni. La raccolta di informazioni e la vigilanza costante permettono di individuare tempestivamente le criticità.

La chiusura di esercizi commerciali è spesso l'epilogo di un percorso che inizia con segnalazioni, controlli e sanzioni minori. Quando queste misure non sortiscono l'effetto desiderato, si ricorre a provvedimenti più severi. L'obiettivo è quello di restituire alla collettività spazi sicuri e vivibili, liberi da attività criminali.

La cittadinanza è invitata a collaborare con le autorità, segnalando tempestivamente eventuali attività sospette. La sicurezza urbana è una responsabilità condivisa, e la partecipazione attiva dei residenti può fare una grande differenza nel contrasto al degrado e alla criminalità. Le app di informazione locale, come TrentoToday, svolgono un ruolo importante nel diffondere notizie e sensibilizzare l'opinione pubblica su questi temi.