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La nona edizione del Festival dello Sport si è aperta a Trento con un focus sugli "Invincibili", celebrando campioni e promuovendo l'attività sportiva. L'evento, che vede la collaborazione di diverse istituzioni locali, anticipa anche i Mondiali di ciclismo del 2031.

Il Festival dello Sport apre i battenti a Trento

La città di Trento ha dato il via alla nona edizione del Festival dello Sport. L'evento si è svolto presso il Teatro Sociale. L'iniziativa è frutto della collaborazione tra Gazzetta dello Sport e Trentino Marketing. Hanno contribuito anche la Provincia di Trento, il Comune di Trento, l'Università degli Studi di Trento e l'Apt di Trento. Il Coni e il Comitato Italiano Paralimpico hanno concesso il loro patrocinio.

Il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, ha espresso soddisfazione. «È con orgoglio che anche quest'anno ospitiamo Gazzetta e il Festival dello Sport», ha dichiarato. L'evento è diventato un punto di riferimento. Riguarda Trento e il Trentino, ma anche lo sport a livello internazionale. La regione si sta preparando per importanti eventi futuri.

Trentino guarda al futuro sportivo

Maurizio Fugatti ha ricordato i recenti successi. «Veniamo dalle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026 organizzate in Trentino», ha affermato. Molti atleti locali hanno ottenuto risultati di rilievo. L'attenzione si sposta ora su un altro grande appuntamento. «Anticipiamo il Mondiali di ciclismo 2031», ha annunciato. L'organizzazione è condivisa con il governo italiano. La fase preparativa è già iniziata.

Il presidente di Rcs Group, Urbano Cairo, ha commentato il tema scelto per questa edizione. Il titolo è «Invincibili». «Gli invincibili per eccellenza sono la squadra del grande Torino», ha detto Cairo. Ha così collegato il tema a un momento storico dello sport italiano.

Un evento che ispira e unisce

La vicesindaca di Trento, Elisabetta Bozzarelli, ha sottolineato l'importanza dell'evento per la città. «Per Trento queste giornate sono giornate di grandissima festa», ha commentato. Il Festival dello Sport va oltre la semplice celebrazione dei campioni. Aiuta a «allenare il pensiero», riprendendo le parole della campionessa trentina Nadia Battocletti.

Il rettore dell'Università di Trento, Flavio Deflorian, ha evidenziato il ruolo formativo dello sport. «Lo sport è formazione, è ricerca, è interazione con la società», ha spiegato. Ha poi aggiunto: «Ma soprattutto è benessere di tutti i nostri studenti». L'università vanta un'alta percentuale di studenti praticanti. L'attività sportiva, anche amatoriale, è considerata fondamentale.

Promozione dello sport per tutti

Il direttore della Gazzetta dello Sport, Stefano Barigelli, ha menzionato la varietà degli eventi proposti. «Gli eventi sono veramente tanti», ha affermato. Vengono date visibilità anche a discipline meno seguite. Queste potrebbero altrimenti essere popolari solo in occasione di grandi medaglie.

Gianni Valenti, direttore scientifico della manifestazione, ha notato l'ottima accoglienza riservata ai campioni. «La cosa più bella è che tutti questi campioni si trovano molto bene in questa città», ha detto. Questo, secondo lui, aggiunge valore al Festival dello Sport.

Maurizio Rossini, amministratore delegato di Trentino Marketing, ha descritto la provincia come un luogo intrinsecamente sportivo. «Ci si sente di casa perché qui lo sport lo pratichiamo 12 mesi all'anno», ha ricordato. Il numero di presenze al Festival, circa 50.000, è considerato ideale. Permette di godersi appieno l'esperienza.