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Due piscine in Trentino sono state temporaneamente interdette all'uso a causa di irregolarità igienico-sanitarie e di sicurezza emerse durante controlli dei NAS. I sindaci hanno disposto la chiusura immediata delle strutture.

Irregolarità igienico-sanitarie e di sicurezza

Le autorità locali hanno disposto la sospensione dell'attività per due piscine situate in Trentino. L'intervento è scaturito da un'ispezione condotta dai Carabinieri del NAS (Nucleo Antisommossa e Sicurezza). Le verifiche hanno interessato diverse strutture ricettive, tra cui hotel e campeggi.

Durante i controlli, sono emerse diverse criticità. Queste riguardavano principalmente aspetti igienico-sanitari e di sicurezza degli impianti. Le mancanze riscontrate hanno portato i sindaci dei comuni interessati a emettere ordinanze di sospensione temporanea dell'utilizzo delle piscine.

Mancanze nella segnaletica e nella sicurezza

Tra le irregolarità più significative, i militari hanno rilevato carenze nella segnaletica obbligatoria. Non sempre era chiaro se la piscina fosse custodita da personale qualificato. Inoltre, sono state riscontrate insufficienti misure di sicurezza per i bagnanti. La presenza di salvagenti e la corretta indicazione della profondità dell'acqua erano spesso inadeguate.

I requisiti specifici per la sicurezza variano in base alla profondità e alla superficie dello specchio d'acqua. Le normative mirano a garantire la massima sicurezza per gli utenti, soprattutto per le famiglie con bambini.

Requisiti per le piscine senza bagnini

Il NAS ha specificato alcuni requisiti fondamentali per le strutture ricettive di categoria A2 che non dispongono di assistenti ai bagnanti. In questi casi, la superficie della piscina non deve superare i 120 metri quadrati. La profondità massima consentita è di 1 metro e 40.

Queste strutture devono inoltre essere dotate di un sistema di videosorveglianza attivo da una postazione presidiata. I lati dello specchio d'acqua devono rimanere liberi per facilitare l'uscita o eventuali soccorsi. È indispensabile la presenza di un manuale di autocontrollo, che includa procedure di pronto soccorso.

Obblighi di esposizione e dotazioni di sicurezza

Le strutture devono esporre un regolamento in più lingue. Questo deve indicare chiaramente gli orari in cui la piscina non è coperta dalle telecamere di sorveglianza. È inoltre obbligatoria la presenza di almeno due ciambelle con funi di recupero. Queste devono essere posizionate nelle immediate vicinanze dello specchio d'acqua.

I controlli del NAS proseguiranno anche nei complessi termali della regione. L'obiettivo è garantire il rispetto delle normative per la sicurezza e l'igiene pubblica in tutte le strutture acquatiche.