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Un innovativo data center è stato inaugurato in Trentino, situato nel sottosuolo di una miniera attiva. L'iniziativa, finanziata dal PNRR, è vista come un passo cruciale per l'autonomia strategica italiana nel settore digitale.

Nuovo polo tecnologico nel cuore del Trentino

È stato inaugurato un nuovo e avveniristico data center in Trentino. L'infrastruttura sorge nel cuore della Val di Non. Si trova a circa 100 metri di profondità. La struttura è protetta da ben 90 milioni di tonnellate di roccia dolomia. Questo progetto rappresenta un'autentica novità a livello europeo. È il primo data center del continente costruito all'interno di una miniera ancora attiva.

L'iniziativa è stata sviluppata da Trentino DataMine. Il progetto rientra nell'ambito del PNRR. Ospita una piattaforma di supercalcolo avanzata. Questa è dedicata specificamente all'intelligenza artificiale. Il progetto ha già raggiunto un importante traguardo. È il primo della Missione 4 'Istruzione e Ricerca' ad aver completato il 100% della rendicontazione delle risorse assegnate.

Innovazione e autonomia strategica nel digitale

Il Ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti, ha sottolineato l'importanza dell'evento. Ha definito l'innovazione fondamentale per l'Italia e per l'Europa. «È un momento significativo per dare risposte a un mondo che sta cambiando ad alta velocità», ha dichiarato il Ministro. Ha poi aggiunto: «Qui avete creato un miracolo italiano anche sul fronte della sostenibilità».

Foti ha evidenziato che non è stata inaugurata una semplice stazione di potere. Piuttosto, si è aperto un varco importante nel mondo della scienza e della ricerca. «Si tratta infatti di una fase di avvio e non di conclusione», ha specificato. Il Ministro ha poi collegato i successi del PNRR a una gestione efficace dei fondi. «Se oggi in Italia abbiamo già liquidato 166 miliardi di euro del PNRR, è perché abbiamo raggiunto rata per rata gli obiettivi previsti», ha affermato. Ha concluso: «Quando si prendono soldi a debito l'importante è saperli investire e investire bene».

Il futuro dei dati e la dipendenza tecnologica

Anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessio Butti, ha preso la parola. Ha sottolineato come l'inaugurazione rappresenti la realizzazione di un'idea di futuro. «I dati del futuro sono anche una garanzia di autonomia strategica», ha affermato Butti. Ha poi aggiunto che la strada è ancora lunga. È necessario continuare a gestire i dati con politiche pubbliche a 360 gradi.

Butti ha spiegato la necessità di tali infrastrutture. L'analisi di grandi volumi di dati richiede una potenza computazionale inedita. «Senza datacenter adeguati rimaniamo dipendenti da infrastrutture altrui», ha concluso. La dipendenza da infrastrutture tecnologiche estere rappresenta un rischio strategico. Questo nuovo polo in Trentino mira a mitigare tale rischio.

Domande frequenti sul data center in Trentino

Cos'è il PNRR e come ha finanziato il data center? Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) è un programma di investimenti per rilanciare l'economia italiana post-pandemia. Ha destinato fondi a progetti innovativi come questo data center, considerati strategici per la crescita e l'autonomia del paese nel settore digitale.

Quali sono i vantaggi di un data center costruito in una miniera? Costruire un data center sottoterra, come in una miniera, offre vantaggi significativi. La roccia circostante fornisce un isolamento termico naturale, riducendo i costi di raffreddamento. Inoltre, la profondità garantisce una protezione elevata da minacce esterne, fisiche e ambientali, aumentando la sicurezza dei dati.