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Il bilancio di previsione della Provincia di Trento per il 2027 segna un incremento del 3,9%, raggiungendo i 5,928 miliardi di euro. La manovra finanziaria, presentata dai vertici provinciali, conferma la continuità delle politiche e introduce misure a sostegno del caro energia e del trasporto pubblico.

Aumento delle risorse per il 2027

La Provincia di Trento vedrà un incremento significativo delle proprie risorse finanziarie nel 2027. Il bilancio di previsione per l'anno prossimo è stato fissato a 5,928 miliardi di euro. Questo rappresenta un aumento del 3,9% rispetto ai 5,707 miliardi stanziati per il 2026.

La presentazione della manovra finanziaria è avvenuta per mano del presidente Maurizio Fugatti e del vicepresidente Achille Spinelli. Entrambi hanno sottolineato come questo stanziamento sia in linea con il percorso tracciato dal progetto "Trentino 2040".

Questo piano strategico è stato illustrato nelle settimane precedenti alle principali categorie economiche e sindacali del territorio. L'obiettivo è garantire una direzione chiara e coerente per lo sviluppo futuro della provincia.

Misure a sostegno di famiglie e imprese

La manovra finanziaria per il 2027 non trascura le emergenze contingenti. Tra queste, particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno del caro energia. Sono state previste misure specifiche per mitigare l'impatto degli aumenti dei costi energetici su famiglie e attività produttive.

Un'altra misura confermata e prorogata è il bonus per i trasporti pubblici. Questo incentivo, che ha già riscosso un buon successo, rimarrà attivo fino a giugno 2027. La sua riconferma testimonia l'impegno della Provincia nel promuovere la mobilità sostenibile.

Il costo di questa misura per le casse provinciali ammonta a circa un milione di euro al mese. Finora, ha contribuito all'adesione di circa 15.000 nuovi abbonamenti ai mezzi pubblici, un risultato che evidenzia la sua efficacia nel cambiare le abitudini di spostamento dei cittadini.

Agevolazioni fiscali e investimenti infrastrutturali

La Provincia di Trento si allinea anche a una misura fiscale di portata nazionale: l'esenzione dal bollo auto per l'anno 2027. Questa agevolazione si applica ai proprietari di autovetture con una potenza non superiore a 80 kW o di motocicli.

Il provvedimento rappresenta un impegno finanziario considerevole per l'ente provinciale, con un impatto stimato di 22 milioni di euro a carico delle casse provinciali. L'obiettivo è alleggerire il carico fiscale sui cittadini, in particolare per chi possiede veicoli meno potenti e potenzialmente più ecologici.

Sul fronte degli investimenti, la manovra prevede un rafforzamento delle risorse destinate alle infrastrutture. Ai 3 miliardi di euro già stanziati, di cui una parte significativa, un miliardo, è riservata al nuovo polo ospedaliero e universitario, si aggiungono ulteriori 218 milioni di euro.

Questi fondi aggiuntivi saranno impiegati per diversi progetti. Una quota di 14 milioni di euro andrà a incrementare i 45 milioni già previsti per la realizzazione dell'area sportiva in località San Vincenzo. Questo dimostra l'attenzione verso lo sviluppo di strutture dedicate allo sport e al benessere.

Fondi per il pubblico impiego e politiche abitative

Un capitolo importante del bilancio è dedicato al rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Sono stati stanziati 150 milioni di euro per il triennio 2028-2030. Questi fondi verranno iscritti a bilancio già a partire dal 2027, assicurando la copertura finanziaria per gli aumenti salariali e le migliorie contrattuali.

Il vicepresidente Achille Spinelli ha evidenziato come il bilancio approvato offra "più ampi margini di manovra rispetto al passato". Questa maggiore flessibilità finanziaria permetterà all'amministrazione di rispondere in modo più efficace alle esigenze emergenti.

Tra le azioni concrete introdotte, spiccano quelle relative alla politica abitativa. È stata prevista una misura denominata Sieg (Servizi di interesse economico generale), con uno stanziamento di 10 milioni di euro. Questa iniziativa mira a contrastare la carenza di alloggi per il personale occupato.

Il meccanismo prevede il sostegno a enti senza scopo di lucro, anche costituiti da imprese. Questi enti si occuperanno della ristrutturazione di immobili e della loro messa a disposizione a canoni moderati. I beneficiari saranno lavoratori dipendenti il cui reddito non è sufficiente a coprire gli attuali livelli di affitto nella zona, contribuendo così a risolvere problemi abitativi e a sostenere il tessuto lavorativo locale.