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La Procura di Trento ha richiesto il processo per Paolo Signoretti e Heinz Peter Hager, coinvolti nell'indagine "Romeo". I due sono noti a Pavia per la riqualificazione dell'area ex Necchi.

Indagine "Romeo": richiesta di giudizio

La Procura della Repubblica di Trento ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio. L'istanza riguarda Paolo Signoretti e Heinz Peter Hager, oltre ad altre 42 persone. La vicenda si inserisce nell'ambito dell'indagine denominata "Romeo". Questa stessa procura aveva precedentemente sollecitato l'archiviazione del caso.

Signoretti e Hager sono figure note nella città di Pavia. La loro notorietà deriva dall'acquisto dei terreni dell'ex Necchi. Hanno successivamente avviato un progetto di rigenerazione urbana in quell'area.

Imputazione coatta e indagini

Nel mese di novembre, i pubblici ministeri avevano presentato una richiesta di archiviazione. Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) non ha accolto tale richiesta. Ha invece disposto l'imputazione coatta per gli indagati. Successivamente, la procura ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio.

L'indagine "Romeo" ipotizza l'esistenza di un gruppo affaristico. Questo gruppo avrebbe avuto la capacità di influenzare e controllare le principali iniziative della pubblica amministrazione in Trentino Alto Adige. Le indagini sono iniziate il 3 dicembre 2024.

La Direzione distrettuale antimafia della Procura di Trento aveva richiesto e ottenuto gli arresti domiciliari per 9 persone. Tra queste figuravano Heinz Peter Hager e Paolo Signoretti. All'epoca, Hager era presidente e Signoretti amministratore delegato di Supernova. Questa società è specializzata in rigenerazione urbana.

Supernova si era aggiudicata progetti a Pavia. Si trattava dell'area ex Necchi e dell'ex Santa Margherita in piazza Borromeo. L'acquisizione degli immobili era avvenuta tramite acquisto.

Contestazioni e sviluppi legali

Per quanto riguarda il dossier Necchi, non risultano specifiche accuse. Tuttavia, il progetto dell'ex Santa Margherita rientrava nell'inchiesta di Trento. Hager e Signoretti erano accusati di turbativa d'asta. L'accusa riguardava l'aggiudicazione di un maxi-appalto per il recupero dell'ex ospedale geriatrico. Questo doveva trasformarsi in residenze di lusso.

Un imprenditore e un commercialista di Pavia risultano indagati in relazione a questo progetto. Paolo Signoretti ha successivamente lasciato la carica di amministratore delegato di Supernova. In seguito, la misura cautelare dei domiciliari è stata revocata sia per Hager che per Signoretti.

Nonostante la revoca dei domiciliari, su entrambi pesava l'ipotesi di reato di associazione a delinquere. A ciò si aggiungeva l'aggravante del metodo mafioso. Altre contestazioni di minore gravità erano anch'esse pendenti.

Valutazione delle prove e richiesta di archiviazione

I pubblici ministeri Alessandro Clemente e Federica Iovene hanno depositato la loro richiesta il 26 novembre scorso. Il documento era composto da 24 pagine. Secondo l'accusa, il quadro indiziario iniziale si sarebbe progressivamente indebolito. Non vi era, a loro dire, una "ragionevole previsione di condanna".

L'idea di un sodalizio criminale stabile e organizzato sarebbe venuta meno. Al vertice di tale presunto gruppo vi sarebbe stato il magnate austriaco René Benko. L'obiettivo sarebbe stato quello di condizionare amministrazioni pubbliche e grandi operazioni immobiliari.

La richiesta di archiviazione riguardava anche la contestazione più grave, ovvero il reato associativo. Già a novembre, però, il giudice delle indagini preliminari aveva respinto le richieste dell'accusa. Il GIP ha ritenuto che le ipotesi di corruzione, rivelazione di segreto d'ufficio e traffico di influenze illecite meritassero un approfondimento.

Questi reati, contestati a vario titolo, necessitano di essere discussi in sede dibattimentale. Per questa ragione, la Procura ha ora chiesto che gli indagati vengano rinviati a giudizio.

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