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Orso M49 avvistato nel Parco dell'Adamello-Brenta

L'orso M49, noto anche come Papillon, è rientrato nel suo habitat naturale nel Parco dell'Adamello-Brenta in Trentino. L'animale, considerato problematico, era stato avvistato nei giorni scorsi sul massiccio del Carega, in Veneto.

Le segnalazioni più recenti collocano M49 tra la val di San Valentino e la val di Breguzzo, zone che l'orso aveva già frequentato durante l'estate scorsa. Questo spostamento segna un ritorno in un'area a lui familiare dopo un periodo di movimenti erranti.

Danni e spostamenti dell'orso problematico

Prima di lasciare il Carega, M49 aveva causato danni in diverse strutture montane. Tra queste figurano il rifugio Fraccaroli, il locale invernale del rifugio Scalorbi e la malga di Campobrun. Successivamente, l'orso aveva fatto perdere le sue tracce in un'area priva di neve vicino al rifugio Pertica.

L'animale era stato avvistato anche in altre località, tra cui Cassone di Malcesine, dove ha danneggiato un'arnia, e lungo la strada che collega Nago a Torbole. Le autorità trentine hanno confermato che gli avvistamenti registrati in diverse zone, come Nago, il monte Stivo, la valle dei Laghi, Stenico, la val Algone e la Busa di Tione, sono attribuibili allo stesso esemplare.

Cattura e monitoraggio dell'orso M49

I continui spostamenti di M49 hanno reso complesse le operazioni di cattura, nonostante l'ordinanza di rimozione emessa. Ora che l'orso sembra aver rallentato il suo peregrinare e frequenta aree a lui note, le attività di cattura si concentrano in queste zone.

M49 è un esemplare unico nella colonia di orsi del Trentino per le sue caratteristiche di problematicità. Sebbene non abbia mai attaccato persone, è responsabile di numerosi episodi di danneggiamento a proprietà e animali domestici. Il provvedimento di cattura e reclusione mira a prevenire ulteriori danni e a salvaguardare l'equilibrio della colonia alpina.

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