Una nuova meteorite italiana, una condrite di 188 grammi trovata in Trentino, è stata ufficialmente riconosciuta dalla comunità scientifica dopo studi approfonditi.
Scoperta di una meteorite in Trentino
Un nuovo frammento extraterrestre è stato ufficialmente aggiunto all'elenco delle meteoriti italiane. Questo prezioso reperto proviene dalle pendici del Monte Bondone, precisamente dall'area di Garniga Vecchia, in provincia di Trento.
Il sasso spaziale identificato è una condrite. Il suo peso è di 188 grammi. La sua classificazione scientifica è stata un lavoro congiunto. Hanno collaborato il Museo Italiano di Scienze Planetarie e la Scuola di Scienza e Tecnologia dell'Università di Camerino, nella sua divisione Geologia.
Il percorso di riconoscimento scientifico
Il campione è arrivato al museo nel 2024. Il direttore Marco Morelli ha spiegato che la notizia non è stata diffusa subito. Questo per permettere il completamento degli studi necessari. Era fondamentale attendere l'approvazione ufficiale. La Meteoritical Society, tramite il suo Nomenclature Committee, ha dato il via libera.
Il museo di Prato, guidato da Morelli, custodisce una collezione di meteoriti di notevole valore. Si stima che in vent'anni siano centinaia i campioni esaminati. La maggior parte, però, non si è rivelata essere di origine extraterrestre.
Le meteoriti riconosciute in Italia
Attualmente, il territorio italiano vanta 44 meteoriti. Queste sono state scoperte o ritrovate, analizzate e riconosciute dalla comunità scientifica. La meteorite del Monte Bondone segna un primato: è la prima mai rinvenuta in Trentino. Nel 2016, una scoperta simile era avvenuta in Alto Adige.
A queste si aggiungono altre 25 presenze. Queste sono documentate da fonti storiche. Tuttavia, i campioni originali non sono più disponibili. Pertanto, non è possibile sottoporli a verifiche scientifiche attuali.
La scoperta casuale sul Monte Bondone
La presentazione ufficiale della scoperta è avvenuta a Garniga Terme. La località è la stessa dove Efrem Rigotti ritrovò il frammento nel 2021. L'evento si è svolto nella sede del Comune. Erano presenti il sindaco Valerio Linardi. C'erano anche Marco Morelli e Daniela Faggi del Museo Italiano di Scienze Planetarie. Ha partecipato anche Christian Lavarian del Muse di Trento.
La ricerca di Rigotti era inizialmente molto diversa. Stava cercando le chiavi della sua auto, smarrite mentre era intento a raccogliere funghi. Fu un'intuizione a portarlo a scoprire il reperto.
Rigotti ha raccontato di aver avuto l'idea di usare un metal detector. Insieme a un amico, hanno individuato questo frammento roccioso. Si distingueva dagli altri sassi locali. Attivava il cercametalli e aveva un aspetto insolito rispetto alla dolomia tipica della zona. Dopo il ritrovamento, Rigotti si è rivolto al Museo di Scienze Planetarie per ulteriori analisi.
Origine e antichità del reperto
L'origine esatta della caduta è incerta. Potrebbe essere avvenuta decenni fa. Rigotti ha ricordato un racconto. Una persona, ormai scomparsa, gli aveva parlato di aver visto cadere sul Monte Bondone due sfere infuocate. Erano cadute a breve distanza l'una dall'altra.
Ciò che è certo è la provenienza di questo tipo di meteorite. Proviene dalla fascia degli asteroidi. Si tratta di una roccia primitiva. La sua composizione è rimasta quasi invariata. Questo stato risale alle prime fasi evolutive del nostro Sistema Solare. Queste meteoriti primitive racchiudono una storia antichissima. Una storia che risale a oltre 4 miliardi e mezzo di anni fa. Un'epoca in cui anche la Terra era ancora in formazione.