Una mostra a Trento ripercorre ottant'anni di storia del quotidiano L'Adige. L'esposizione, intitolata 'Una storia quotidiana', è stata inaugurata con la presenza di autorità locali e della società editrice. L'evento celebra il legame del giornale con la comunità trentina e la sua autonomia.
Mostra celebra ottant'anni di storia locale
La Fondazione Museo storico del Trentino ha presentato una nuova esposizione. L'evento si intitola «Una storia quotidiana. Ottant'anni del giornale l'Adige». L'anteprima si è svolta presso le Gallerie di Trento. Diversi ospiti di rilievo hanno partecipato all'inaugurazione.
Tra questi figurava il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. Era presente anche l'assessore provinciale alla cultura, Francesca Gerosa. Hanno preso la parola anche il sindaco di Trento, Franco Ianeselli. Erano presenti inoltre Luigi Blanco, presidente della Fondazione Museo storico del Trentino, e Giuseppe Ferrandi, direttore della stessa Fondazione.
Hanno partecipato anche Enrico Zobele, presidente di Sie Spa, la società che edita il quotidiano. Infine, era presente il direttore responsabile de L'Adige, Pierluigi Depentori. La presenza di queste figure sottolinea l'importanza dell'evento per la comunità.
Fugatti: L'Adige, legame profondo con il Trentino
Il presidente Fugatti ha espresso il suo apprezzamento per l'iniziativa. Ha definito L'Adige un «quotidiano profondamente legato alla comunità trentina». Ha sottolineato il suo legame con la storia locale e con l'autonomia della regione. Il presidente ha salutato il direttore del giornale e le altre autorità presenti.
«Ho apprezzato il tour nelle valli e nei territori», ha dichiarato Fugatti. Ha evidenziato come le prime pagine abbiano raccontato momenti cruciali. Questi includono eventi importanti e anche tragici della storia trentina. Questo dimostra il forte legame che il quotidiano mantiene con l'intero territorio.
Il presidente ha ribadito l'importanza di questo legame. Esso è fondamentale nel raccontare il Trentino e la sua Autonomia. Ha descritto l'autonomia come una realtà particolare. Questa è definita dalla sua storia, dal rapporto con Bolzano e con lo Stato italiano. Ha menzionato anche le caratteristiche di una terra di confine.
«Un'informazione autorevole è fondamentale», ha concluso Fugatti. Ha aggiunto che essa è necessaria per raccontare tutte queste sfaccettature. L'autorevolezza del giornale è quindi un pilastro per la comprensione della regione.
Curatori: la mostra musealizza l'effimero
I curatori della mostra, Davide Leveghi e Sara Zanatta, hanno spiegato il significato dell'esposizione. «Raccontare in una mostra un giornale locale significa musealizzare un oggetto che solitamente appartiene al quotidiano», hanno affermato.
Hanno descritto la sfida per un museo come il loro. La sfida consiste nel trasformare anche i fatti più piccoli in storia. Questo avviene inserendoli in una narrazione più ampia. Tale narrazione include eventi nazionali e internazionali.
«La carta di un giornale è effimera e al tempo stesso duratura», hanno spiegato i curatori. Hanno aggiunto che dopo ottant'anni essa rimane una fonte preziosa. Questa fonte permette di osservare come la società è cambiata nel tempo.
Informazioni sulla visita alla mostra
La mostra sarà aperta al pubblico a partire da sabato 12 settembre. Sarà visitabile fino a domenica 27 giugno 2027. L'orario di apertura è dalle 10:00 alle 18:00. La mostra sarà accessibile dal martedì alla domenica.
L'ingresso alla mostra è gratuito. Questa iniziativa offre un'opportunità unica per approfondire la storia del Trentino attraverso le pagine de L'Adige. La mostra promette di essere un viaggio nel tempo, mostrando l'evoluzione della comunità e del suo giornale.