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Un ciclista, testimone oculare, afferma che la betoniera coinvolta nell'incidente mortale in piazza Mazzini passò con il semaforo verde. I genitori della vittima, Margherita Giordano, erano presenti in aula.

Testimone oculare descrive l'incidente

Un ciclista, presente sul luogo dell'incidente, ha fornito la sua versione dei fatti in tribunale. L'uomo ha dichiarato che la betoniera, guidata da un autista trentino di 53 anni, procedeva con il semaforo verde. Questo avvenne il 24 novembre 2022 in piazza Mazzini.

Il testimone stava percorrendo corso Italia. Ha spiegato di essersi spostato dalla pista ciclabile alla carreggiata. Il motivo era che il segnale verde per le auto era scattato prima di quello destinato alle biciclette. Una volta superato l'incrocio, il ciclista si è immesso in via Manci.

In quel momento, la betoniera che lo precedeva ha svoltato a destra, immettendosi in corso Libertà. Purtroppo, proprio in quel frangente, ha investito Margherita Giordano. La giovane stava attraversando la strada in bicicletta.

Dolore dei genitori e proseguimento del processo

In aula erano presenti anche i genitori della vittima, Salvatore Giordano e Giuseppina Castaldo. Hanno espresso il loro profondo dolore per la partecipazione al processo. Ogni testimonianza, hanno affermato, li riporta a rivivere quei terribili istanti.

Sono trascorsi quasi quattro anni da quel tragico evento. La famiglia desidera dare dignità alla memoria della figlia. Il dibattimento è ancora in corso, a testimonianza della complessità del caso. La prossima udienza è fissata per il 15 dicembre.

L'autista della betoniera è accusato di omicidio stradale. La sua responsabilità nell'investimento fatale di Margherita Giordano è al centro del processo. Le dichiarazioni del ciclista aggiungono un elemento cruciale alle indagini. La sua testimonianza mira a chiarire la dinamica esatta dell'incidente.

La presenza dei genitori in aula sottolinea la loro determinazione a ottenere giustizia. Vogliono che la verità venga a galla e che venga riconosciuta la gravità dell'accaduto. La loro partecipazione attiva dimostra un forte attaccamento alla memoria della figlia.

Il processo continua a raccogliere prove e testimonianze. L'obiettivo è ricostruire con precisione gli eventi di quel giorno. Le dichiarazioni del testimone oculare, il ciclista, sembrano puntare verso una presunta infrazione del codice della strada da parte del conducente della betoniera. Questo potrebbe avere implicazioni significative sull'esito del giudizio.

La comunità locale segue con attenzione gli sviluppi di questa vicenda. L'incidente ha scosso profondamente la città. La speranza è che il processo possa portare a una conclusione equa e che si possa evitare il ripetersi di simili tragedie.

La prossima udienza del 15 dicembre sarà fondamentale. Si attendono ulteriori sviluppi e forse nuove testimonianze. La famiglia Giordano confida nella giustizia per onorare la memoria di Margherita.