Condividi
AD: article-top (horizontal)

Luigia Governo, soprannominata "Bieta", ha raggiunto il traguardo dei 100 anni a Tregnago. La sua lunga vita è stata segnata da decenni di lavoro come macellaia, un mestiere che ha svolto con passione e dedizione insieme al marito Renato. La comunità ha celebrato questo importante compleanno con una messa e un pranzo conviviale.

La vita di Luigia Governo, la "Bieta" di Tregnago

Luigia Governo, affettuosamente conosciuta da tutti come «Bieta», ha celebrato il suo centesimo compleanno nel comune di Tregnago. La sua vita è stata profondamente legata a questo luogo, dove è nata, vissuta e dove ha esercitato la professione di macellaia per circa cinquant'anni. Ha condiviso questa attività con il marito Renato, subentrando nella gestione della storica bottega Tessari.

La sua tempra è paragonabile a quella della madre, Onorata Righetti, scomparsa a quasi 104 anni. Luigia, nonostante l'età, conserva una notevole lucidità e socievolezza. La sua giornata è stata animata da celebrazioni speciali.

Festa comunitaria per il secolo di vita

Il giorno del suo centesimo compleanno, Luigia Governo è stata omaggiata dalla sua comunità. Una messa solenne è stata officiata da don Nicola Giacomi nella chiesa di Sant'Egidio. Successivamente, un pranzo ha riunito circa cento persone tra familiari e amici nel salone parrocchiale.

Molti sono giunti da lontano per condividere questo momento di festa. La celebrazione ha avuto luogo nel cuore di Tregnago, vicino alla storica macelleria di famiglia, oggi ricordata solo da un'insegna sbiadita.

Dalla sartoria alla macelleria: una scelta inaspettata

Luigia ha confessato di non aver mai immaginato di diventare macellaia. Il suo sogno era quello di fare la sarta. Tuttavia, il destino ha preso una piega diversa.

«Mai e poi mai avrei pensato di fare la macellaia», ha dichiarato. Lei e suo marito Renato si sono sposati nel 1950. Già l'anno successivo, nel 1951, erano operativi nella bottega. Ha imparato il mestiere sul campo, giorno dopo giorno, senza frequentare scuole specifiche.

Il lavoro in macelleria ha subito profonde trasformazioni nel corso dei decenni. «All'inizio», ha ricordato, «era difficile acquistare la carne. Bisognava recarsi dall'allevatore per contrattare». La trattativa avveniva tra macellai e allevatori, spesso fino alla divisione di un animale.

Qualità e dedizione: i pilastri della "Bieta"

La signora Luigia ha sempre posto un'enfasi particolare sulla qualità dei prodotti. «C'erano macellai con poca coscienza», ha spiegato. Per questo motivo, ha chiesto al marito di acquistare solo bestiame sano e di buona qualità. «Ho sempre tenuto alla qualità», ha sottolineato con fermezza.

Gli orari di apertura erano molto estesi. «Eravamo aperti sempre, dalle sei di mattina fino a sera», ha raccontato. Non era raro ricevere richieste anche a tarda ora, come quella di braciole alle 22:00.

L'attività di macelleria era molto diversa da quella odierna. La scelta dei tagli era limitata e non esistevano cibi pronti da cuocere. Il macinato, ad esempio, veniva preparato manualmente con il coltello.

Innovazione e adattamento nel mestiere

Luigia Governo conserva ancora il primo tritacarne utilizzato. Per gestire i conti, si affidava alla tavola pitagorica. L'acquisto della prima bilancia fu un momento di grande gioia, facendola sentire quasi «miliardaria», ha scherzato.

La sua vita è stata un susseguirsi di soddisfazioni ma anche di sacrifici. La vendita di metà animale poteva richiedere quasi un mese. La carne grassa, come la punta di petto, era più richiesta e redditizia. La carne magra, invece, vendeva meno.

Per ovviare a questo problema, Luigia ha studiato ricette per suggerirle alle clienti. Questo le permetteva di incrementare le vendite di tagli meno richiesti.

Una vita tra fede, famiglia e impegno

L'intraprendenza è una caratteristica che Luigia conserva ancora oggi. Ama stare in mezzo alla gente, scambiare confidenze e offrire consigli. La sua fede l'ha sostenuta nei momenti difficili.

Ha affrontato prove importanti, come la cura del marito Renato, rimasto allettato per 10 anni prima di venire a mancare. Ha anche dovuto affrontare la prematura scomparsa del figlio Gianni, fratello di Claudio.

«Mai avrei pensato di arrivare a 100 anni», ha ammesso. «Ma chi li ha visti passare? Io no... sto bene perché non mi manca niente». Per lei, non esistono segreti per raggiungere un'età così avanzata. «Bisogna solo darsi da fare e, se possibile, fare qualcosa per gli altri», ha concluso.

Domande e Risposte

D: Chi è Luigia Governo e perché è conosciuta a Tregnago?

R: Luigia Governo, soprannominata "Bieta", è una centenaria di Tregnago, nota per essere stata una macellaia per circa cinquant'anni. Ha gestito la storica bottega Tessari insieme al marito Renato.

D: Come ha festeggiato Luigia Governo il suo centesimo compleanno?

R: Il suo centesimo compleanno è stato celebrato con una messa nella chiesa di Sant'Egidio a Tregnago, seguita da un pranzo nel salone parrocchiale a cui hanno partecipato circa cento persone tra familiari e amici.

AD: article-bottom (horizontal)