Economia

Trapani Birgi: 21 milioni dalla Regione per nuove rotte aeree

18 marzo 2026, 15:52 4 min di lettura
Trapani Birgi: 21 milioni dalla Regione per nuove rotte aeree Immagine da Wikimedia Commons Trapani
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La Regione Siciliana investe 21 milioni di euro per potenziare l'aeroporto di Trapani Birgi. L'obiettivo è attrarre più turisti grazie a nuove rotte nazionali e internazionali.

Trapani Birgi: 21 Milioni per Nuove Rotte Aeree

L'aeroporto di Trapani Birgi si prepara a un significativo rilancio. La Regione Siciliana ha approvato uno schema di convenzione. Questo accordo mira a incrementare i flussi turistici verso la Sicilia occidentale. L'iniziativa è promossa dall'assessorato al Turismo. Collabora l'Airgest, la società di gestione dello scalo. La Regione detiene la maggioranza delle quote di Airgest.

L'intesa prevede uno stanziamento considerevole. Si tratta di 7 milioni di euro ogni anno. Questo finanziamento coprirà il periodo 2026-2028. L'investimento totale ammonterà a 21 milioni di euro. Queste somme saranno impiegate per stipulare accordi con le compagnie aeree. L'obiettivo è sviluppare collegamenti aerei nuovi. Si punta sia su rotte nazionali che internazionali.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha commentato l'iniziativa. «Questo investimento dimostra la nostra volontà concreta», ha dichiarato. «Vogliamo rafforzare la posizione competitiva dello scalo 'Vincenzo Florio'. Vogliamo tradurre questo potenziamento in crescita economica». Ha poi aggiunto: «Più voli significano più turisti, più presenze, più occupazione. È un vero moltiplicatore di ricchezza».

Schifani ha sottolineato la strategia del governo regionale. «Potenziare gli scali minori è una scelta precisa», ha affermato. Ha citato l'esempio dell'aeroporto di Comiso. «A Comiso abbiamo già destinato risorse per lo sviluppo e l'area cargo. Abbiamo investito sulla continuità territoriale e sul potenziamento delle rotte». L'aeroporto di Trapani Birgi rappresenta un altro tassello fondamentale. «Aggiungiamo un altro tassello a questa strategia», ha concluso Schifani. «Con la stessa visione di sviluppo che darà risultati concreti per l'economia e il turismo dell'intera Isola».

Obiettivi di Traffico e Ricadute sul Territorio

La convenzione approvata fissa obiettivi precisi. Nel periodo di validità dell'accordo, si dovrà garantire un movimento minimo. Si parla di almeno 3,3 milioni di passeggeri. L'obiettivo massimo fissato è di 3,7 milioni. Queste cifre sono frutto di proiezioni accurate. Si prevede che il raggiungimento di tali target porterà benefici tangibili.

Le ricadute sul territorio saranno significative. Si attendono un aumento delle presenze turistiche. Ci sarà un incremento degli investimenti nel settore ricettivo. Si prevede anche una crescita dell'occupazione. Questi fattori contribuiranno a stimolare l'economia locale. L'aeroporto funge da volano per lo sviluppo dell'intera provincia di Trapani.

Per garantire il raggiungimento degli obiettivi, è previsto un meccanismo di tutela. La convenzione include una clausola di restituzione proporzionale dei fondi pubblici. Questo meccanismo scatterà nel caso in cui gli obiettivi minimi di traffico non vengano raggiunti. Tale misura assicura un uso oculato delle risorse regionali.

Il documento ha ricevuto pareri positivi. Gli assessorati all'Economia e alle Infrastrutture e Mobilità hanno espresso il loro consenso. Ora, lo schema di convenzione passerà all'esame della competente Commissione legislativa dell'Ars. L'obiettivo è ottenere il parere previsto dalla legge. Successivamente, si potrà procedere alla firma definitiva dell'accordo. Solo allora avverrà l'erogazione dei fondi stanziati.

Investimenti Precedenti e Strategia Aeroportuale

Questo stanziamento si inserisce in un quadro più ampio di investimenti. Già lo scorso gennaio, il governo Schifani aveva approvato un piano di interventi. Questo piano prevedeva uno stanziamento di 13,8 milioni di euro. I fondi provenivano dal Fondo di sviluppo e coesione (Fsc). L'obiettivo era la riqualificazione strutturale dello scalo di Trapani.

Gli interventi previsti riguardavano diversi aspetti dell'aerostazione. Sono stati finanziati il sistema di smistamento bagagli (Bhs). Sono state migliorate le aree check-in e partenze. Sono stati potenziati gli spazi di accoglienza per i passeggeri. Sono state aggiornate le dotazioni tecnologiche per garantire sicurezza ed efficienza operativa. I lavori di riqualificazione dovrebbero concludersi all'inizio del 2027.

La strategia regionale non si limita a Trapani Birgi. L'aeroporto di Comiso, situato nel Ragusano, è anch'esso oggetto di attenzione. Il governo Schifani ha destinato 47 milioni di euro del Fsc allo sviluppo infrastrutturale di questo scalo. Una parte significativa di questi fondi è dedicata alla realizzazione dell'area cargo. Questa infrastruttura è considerata strategica per la logistica siciliana. Il progetto è attualmente in fase di valutazione presso il ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica (Mase).

Inoltre, sempre lo scorso anno, è stata approvata una convenzione specifica per il rilancio delle rotte dell'aeroporto di Comiso. Questa convenzione prevede uno stanziamento di 3 milioni di euro annui per il triennio 2025-2027. Una prima tranche di 750mila euro è già stata erogata. Queste azioni dimostrano un impegno concreto per il potenziamento degli scali aeroportuali minori dell'isola. L'obiettivo è creare una rete efficiente per il trasporto aereo.

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