Condividi

Il tribunale di Trapani ha emesso una sentenza nel processo 'Mare Monstrum', condannando un'ex dirigente regionale a otto anni di reclusione e assolvendo l'ex senatrice Simona Vicari. La vicenda riguarda presunte irregolarità nella gestione dei collegamenti marittimi siciliani.

Sentenza sul processo 'Mare Monstrum' a Trapani

Si è concluso il procedimento giudiziario noto come 'Mare Monstrum'. Questo processo rappresenta uno dei filoni investigativi più ampi. L'indagine riguardava presunti illeciti nella gestione dei trasporti marittimi. I collegamenti interessati erano quelli con le isole minori della Sicilia.

Il collegio giudicante del tribunale di Trapani ha emesso la sua decisione. La presidente del collegio era Cristina Carrara. La sentenza ha portato a una condanna e a un'assoluzione.

Condanna per ex dirigente regionale

La pena più severa è stata inflitta a Salvatrice Severino. L'ex dirigente regionale dell'assessorato alle Infrastrutture e Mobilità è stata condannata a otto anni di reclusione. La Severino era considerata una figura chiave. Gli inquirenti la ritenevano centrale nel presunto sistema corruttivo. Questo sistema era legato agli appalti per i collegamenti marittimi.

Secondo la ricostruzione accusatoria, Severino avrebbe collaborato con l'imprenditore Ettore Morace. La collaborazione riguardava la preparazione dei bandi di gara. Questi bandi erano per il servizio di trasporto pubblico. L'obiettivo sarebbe stato quello di favorire una specifica società di navigazione. Il vantaggio economico stimato per la compagnia ammonterebbe a oltre dieci milioni di euro.

In cambio, Severino avrebbe ricevuto diverse utilità. Tra queste, gioielli e beni di lusso. Ci sarebbero stati anche viaggi offerti. Inoltre, la figlia dell'ex dirigente sarebbe stata assunta presso la Ustica Lines. Questa compagnia è poi diventata Liberty Lines. Anche questa assunzione avrebbe comportato ulteriori benefici economici.

Assoluzione per l'ex senatrice Simona Vicari

L'esito è stato diverso per l'ex senatrice Simona Vicari. Il tribunale di Trapani ha disposto la sua assoluzione. Vicari aveva ricoperto incarichi di rilievo. Era stata sottosegretario alle Infrastrutture nel governo Gentiloni. Attualmente, è consulente del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

L'accusa nei suoi confronti riguardava un presunto intervento legislativo. Si ipotizzava un suo agire a favore del settore del trasporto marittimo veloce. Nello specifico, l'accusa si concentrava su un emendamento. Questo emendamento alla legge di bilancio del 2017 avrebbe ridotto l'IVA al 5%. La riduzione riguardava i collegamenti marittimi a corto raggio.

Tale misura avrebbe favorito la compagnia Liberty Lines. Questa compagnia è riconducibile alla famiglia Morace. In cambio, si ipotizzava la ricezione di un orologio Rolex. Il valore di questo bene era superiore ai 5 mila euro. L'orologio fu poi consegnato da Vicari alla Procura di Palermo. Questo avvenne all'inizio dell'indagine.

L'imprenditore Ettore Morace aveva già definito la sua posizione. Aveva raggiunto un accordo di patteggiamento per corruzione. Tuttavia, il tribunale ha escluso la responsabilità penale dell'ex senatrice. È stata anche disposta la revoca della confisca del bene in questione.

Disposizioni sui beni e risarcimenti

Il tribunale ha preso ulteriori disposizioni. È stata ordinata la vendita all'asta dei beni che erano stati sequestrati. Inoltre, è stato riconosciuto il diritto al risarcimento. Questo diritto spetta alle parti civili che si sono costituite nel processo. Tra queste figurano la Presidenza della Regione Siciliana. Anche l'assessorato regionale ai Trasporti e il Ministero delle Infrastrutture sono parti civili.