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Il tribunale di Trapani ha emesso una sentenza nel processo "Mare Monstrum", condannando un'ex dirigente regionale a otto anni e assolvendo l'ex senatrice Simona Vicari. La vicenda riguarda presunte irregolarità nella gestione dei collegamenti marittimi siciliani.

Sentenza nel processo "Mare Monstrum" a Trapani

Si è concluso il procedimento giudiziario noto come "Mare Monstrum". Questo processo rappresenta uno dei filoni di un'indagine più ampia. L'indagine riguardava presunti illeciti nella gestione dei collegamenti marittimi. Questi collegamenti servivano le isole minori della Sicilia.

Il collegio giudicante del tribunale di Trapani ha emesso la sua decisione. La presidente del collegio era Cristina Carrara. La sentenza ha stabilito una pena di otto anni di reclusione. La condanna è stata inflitta a Salvatrice Severino. Lei è un'ex dirigente regionale. Lavorava per l'assessorato regionale alle Infrastrutture e Mobilità. Parallelamente, il tribunale ha pronunciato l'assoluzione per l'ex senatrice Simona Vicari.

Posizione di Simona Vicari e accuse

L'ex senatrice Simona Vicari ha ricoperto ruoli di rilievo. È stata sottosegretario alle Infrastrutture nel governo Gentiloni. Attualmente, è consulente del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Le accuse nei suoi confronti vertevano su un presunto intervento legislativo. Questo intervento avrebbe favorito il settore del trasporto marittimo veloce. L'accusa ipotizzava un suo coinvolgimento in un emendamento. Questo emendamento era stato proposto alla legge di bilancio del 2017. Prevedeva la riduzione dell'IVA al 5%. La riduzione riguardava i collegamenti a corto raggio. Tale misura avrebbe potuto avvantaggiare la compagnia Liberty Lines. Questa compagnia è riconducibile alla famiglia Morace. In cambio, si ipotizzava la ricezione di un orologio Rolex. Il valore stimato era superiore ai 5 mila euro.

L'oggetto in questione, l'orologio, fu consegnato dalla stessa Vicari alla Procura di Palermo. Questo avvenne all'avvio delle indagini. L'imprenditore Ettore Morace aveva già definito la sua posizione. Aveva raggiunto un accordo di patteggiamento per corruzione. Nonostante ciò, il tribunale ha ritenuto di escludere la responsabilità penale dell'ex senatrice Vicari. È stata disposta anche la revoca del sequestro del bene.

La posizione di Salvatrice Severino

L'esito del processo è stato differente per Salvatrice Severino. Gli inquirenti la consideravano una figura chiave. Era ritenuta centrale nel presunto sistema corruttivo. Questo sistema era legato agli appalti per i collegamenti marittimi. I collegamenti interessati erano quelli tra la Sicilia e le isole minori. La ricostruzione dell'accusa la vedeva collaborare con Morace. Insieme avrebbero predisposto i bandi di gara. Questi bandi erano per il servizio di trasporto pubblico. Si ipotizza che i bandi fossero orientati. L'obiettivo era garantire un vantaggio economico alla società di navigazione. Il vantaggio stimato superava i dieci milioni di euro. In cambio, Severino avrebbe ricevuto utilità e regali. Tra questi, gioielli, beni di lusso e viaggi. Si ipotizza anche l'assunzione della figlia. L'assunzione avvenne presso la Ustica Lines. Questa società è poi diventata Liberty Lines. Si ipotizzano ulteriori benefici economici.

Disposizioni del tribunale e risarcimenti

Il tribunale ha preso ulteriori disposizioni. Ha ordinato la vendita all'asta dei beni che erano stati sequestrati. Inoltre, ha riconosciuto il diritto al risarcimento. Questo diritto spetta alle parti civili che si sono costituite. Tra queste figurano la Presidenza della Regione Siciliana. Anche l'assessorato regionale ai Trasporti e il Ministero delle Infrastrutture sono parti civili.

Domande frequenti

Chi è stato condannato nel processo "Mare Monstrum"?
Nel processo "Mare Monstrum" a Trapani, l'ex dirigente regionale Salvatrice Severino è stata condannata a otto anni di reclusione.

Chi è stata assolta nel processo "Mare Monstrum"?
L'ex senatrice Simona Vicari è stata assolta nel processo "Mare Monstrum" a Trapani.