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Il 2025 si conferma un anno record per il caldo. L'analisi sulla vivibilità climatica posiziona Perugia nella media per temperature percepite, mentre Terni registra valori peggiori. Ancona si distingue come la città più vivibile.

Il 2025: un anno di caldo record

L'anno passato si è distinto come il quarto più caldo dall'inizio delle rilevazioni nel 1800. Le temperature medie hanno registrato un incremento di 1,77 gradi Celsius. Questi dati provengono dall'Indice di vivibilità climatica. La ricerca è stata condotta da iLMeteo.it in collaborazione con il Corriere della Sera. I risultati completi sono consultabili online.

L'indagine ha esaminato le condizioni meteorologiche di 108 capoluoghi italiani. Solo cinque città non hanno sperimentato giornate di "caldo africano". Si tratta di quelle con temperature superiori a 34 gradi. Queste località sono Belluno, L'Aquila, Teramo, Campobasso e Ancona. La maggior parte delle città ha invece affrontato picchi di calore significativi.

Perugia: temperature percepite nella media

Perugia si posiziona nella media per quanto riguarda la temperatura percepita. Si sono registrati 35 giorni in cui la combinazione di caldo e umidità ha fatto avvertire temperature superiori ai 32 gradi. Questo dato la pone in linea con le medie storiche per questo tipo di fenomeno.

Le notti tropicali, definite da temperature minime non inferiori ai 20 gradi, sono state 46. Un aspetto critico riguarda le ondate di calore. Se ne contano 58, superando la media di riferimento di 48. I giorni di "caldo africano", con temperature uguali o superiori a 34 gradi, sono stati 19, a fronte di una media di 17.

Terni: dati climatici più critici

Terni presenta un quadro climatico più critico rispetto a Perugia. Si sono contati 63 giorni in cui caldo e umidità hanno superato i 32 gradi percepiti. La media di riferimento per questo indicatore è di 41 giorni, evidenziando un surplus di 22 giorni.

Le notti tropicali a Terni sono state 53. Le ondate di calore hanno raggiunto quota 75, un dato nettamente superiore alla media di 48. I giorni di "caldo africano" sono stati 35, quasi il doppio della media di 17. Questo rende Terni una delle città più colpite da temperature estreme.

Ancona capofila per vivibilità, Terni e Perugia in classifica

A livello nazionale, Ancona emerge come la città con la migliore vivibilità climatica. Seguono diverse località del Sud Italia: Bari, Vibo Valentia, Brindisi e Trapani. Queste città offrono condizioni meteorologiche più favorevoli.

Nella classifica generale dell'Indice di vivibilità climatica, Terni si colloca al 97° posto. Perugia occupa una posizione migliore, attestandosi al 32° posto. Questo posizionamento riflette le differenze riscontrate nei dati sulle temperature e sugli eventi climatici estremi.

Eventi estremi e altre condizioni meteo

Nel capoluogo umbro si è registrato un solo giorno di eventi meteorologici estremi, a fronte di una media di due. Non si sono verificate giornate di gelo (temperature minime sotto lo zero) né giornate di nebbia intensa, con visibilità inferiore a mille metri.

A Terni, invece, si contano quattro giorni di gelo. Le ore annue di piogge intense, con precipitazioni superiori a 15 millimetri all'ora, sono state undici, contro le quattro di Perugia. Si sono verificati inoltre due giorni di eventi estremi, caratterizzati da piogge superiori a 35 millimetri e venti oltre i 15 chilometri orari.