Cronaca

Mafie in Lombardia: inizia processo per alleanza criminale

18 marzo 2026, 19:31 5 min di lettura
Mafie in Lombardia: inizia processo per alleanza criminale Immagine generata con AI Trapani
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A Milano si apre domani il processo ordinario sull'alleanza tra le principali mafie italiane per affari in Lombardia. L'indagine 'Hydra' ha già portato a 62 condanne con rito abbreviato.

Processo 'Alleanza tra mafie' a Milano

Domani mattina si terrà l'udienza preliminare. Il processo ordinario si svolgerà nell'aula bunker del carcere di San Vittore. L'obiettivo è fare luce su una presunta alleanza criminale. Le organizzazioni coinvolte sono Cosa Nostra, la 'ndrangheta e la Camorra. L'intento sarebbe stato quello di gestire affari illeciti nella regione Lombardia. L'inchiesta che ha portato a questo procedimento è denominata 'Hydra'. È stata condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano. Hanno collaborato i carabinieri del Nucleo investigativo.

Questa indagine ha già prodotto risultati significativi. Lo scorso 12 gennaio, infatti, sono state emesse 62 condanne. Queste sentenze sono arrivate al termine di un processo celebrato con rito abbreviato. Le pene inflitte hanno raggiunto i 16 anni di reclusione per alcuni imputati. Il filone ordinario, invece, si svolgerà a porte aperte. Sarà giudicato dai giudici dell'ottava penale. Il collegio è composto dai magistrati Balzarotti, Speretta e Fanales. L'attenzione è ora rivolta ai nuovi imputati.

I Principali Imputati e le Nuove Collaborazioni

Tra gli imputati nel processo ordinario figura Paolo Aurelio Errante Parrino. È un parente del noto boss Matteo Messina Denaro. Quest'ultimo è detenuto al regime del 41bis. Si ritiene che Errante Parrino avesse un ruolo di vertice. Guidava il mandamento di Cosa Nostra nella provincia di Trapani. Un altro nome di spicco è quello di Gioacchino Amico. Viene indicato come il presunto capo del 'sistema mafioso lombardo'. Agiva per conto del clan Senese della Camorra. Non mancano figure legate alla 'ndrangheta. Tra questi spicca Santo Crea, considerato un boss di rilievo. Viene citato anche Giancarlo Vestiti. È descritto come il presunto 'luogotenente' della camorra.

La prima udienza di domani sarà dedicata alla costituzione delle parti. Questo è un passaggio formale ma cruciale. Permette di definire chi parteciperà attivamente al processo. Già nel processo abbreviato, diverse entità avevano assunto il ruolo di parte civile. Tra queste figurano importanti istituzioni territoriali. Il Comune di Milano e il Comune di Varese hanno manifestato il loro interesse. Anche la Regione Lombardia e la Città Metropolitana di Milano si sono costituite parte civile. Non solo enti pubblici, ma anche associazioni antimafia. Libera e WikiMafia hanno ribadito il loro impegno nella lotta alla criminalità organizzata.

Nuovi Pentiti e Vicende Giudiziarie Complesse

Il procuratore Marcello Viola e i pubblici ministeri Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane stanno valutando una mossa strategica. Se si arriverà alla fase di ammissione delle prove, potrebbero depositare i verbali di alcuni nuovi collaboratori di giustizia. Questo avverrebbe già domani. Questi nuovi pentiti si aggiungono ai tre che avevano già testimoniato ampiamente. Le loro dichiarazioni sono state fondamentali durante l'indagine e il processo abbreviato. Un'altra posizione di rilievo è quella di Emanuele Gregorini, noto come 'Dollarino'. La sua posizione è ancora da definire nel processo ordinario. È stato recentemente estradato dalla Colombia. Il suo giudizio è stato separato e ora è stato rinviato a giudizio.

Una vicenda particolarmente drammatica riguarda uno dei nuovi pentiti. Si tratta di Bernardo Pace. Era stato condannato a oltre 14 anni nel processo abbreviato di gennaio. Circa un mese fa, aveva iniziato a collaborare con la giustizia. Aveva reso due verbali di dichiarazioni. Tragicamente, due giorni fa, si è suicidato. Era detenuto nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Il suo trasferimento era avvenuto dopo l'inizio della sua collaborazione. La sua morte aggiunge un ulteriore elemento di complessità a questo già intricato caso giudiziario. L'inchiesta 'Hydra' continua a svelare i legami tra le mafie e il territorio lombardo.

Il Contesto della Criminalità Organizzata in Lombardia

La Lombardia è da tempo considerata un territorio di interesse strategico per le organizzazioni mafiose italiane. Nonostante sia geograficamente lontana dalle regioni d'origine delle mafie storiche, la sua ricchezza economica e la sua posizione logistica la rendono un terreno fertile per il riciclaggio di denaro e per l'espansione degli affari illeciti. L'inchiesta 'Hydra' ha messo in luce come le diverse mafie abbiano cercato di stringere alleanze per spartirsi il controllo di settori economici chiave. Si parla di appalti pubblici, edilizia, smaltimento rifiuti e traffico di sostanze stupefacenti. L'obiettivo comune era quello di massimizzare i profitti e consolidare il proprio potere sul territorio.

La presenza di figure come Paolo Aurelio Errante Parrino, parente di Matteo Messina Denaro, conferma l'interesse di Cosa Nostra a mantenere una presenza attiva in Lombardia. Allo stesso modo, Gioacchino Amico, indicato come referente del clan Senese, dimostra il radicamento della Camorra. La 'ndrangheta, con figure come Santo Crea, è nota per la sua capacità di infiltrazione profonda nel tessuto economico e sociale. La sua struttura orizzontale e la sua capacità di adattamento la rendono particolarmente pericolosa. L'alleanza ipotizzata nel processo mira a superare le rivalità storiche tra le cosche per creare un fronte comune.

Il rito abbreviato ha già portato a condanne significative, dimostrando la solidità delle prove raccolte dalla DDA di Milano e dai carabinieri. Le 62 condanne rappresentano un duro colpo per le organizzazioni coinvolte. Tuttavia, il processo ordinario è destinato ad approfondire ulteriormente i meccanismi di questa presunta alleanza. L'ammissione di nuove prove, come i verbali dei pentiti, potrebbe portare a nuove rivelazioni. La figura di Emanuele Gregorini, 'Dollarino', estradato dalla Colombia, suggerisce connessioni internazionali. Questo amplia ulteriormente il raggio d'azione delle indagini. La lotta alla criminalità organizzata in Lombardia si conferma una sfida complessa e in continua evoluzione.

La costituzione di parte civile da parte di enti come il Comune di Milano, la Regione Lombardia e associazioni come Libera sottolinea l'importanza di questo processo. Rappresenta un segnale forte da parte delle istituzioni e della società civile. La volontà è quella di contrastare attivamente l'infiltrazione mafiosa. La morte di Bernardo Pace, avvenuta in circostanze tragiche, evidenzia anche i rischi e le pressioni a cui sono sottoposti i collaboratori di giustizia. La sua testimonianza, seppur interrotta, potrebbe aver fornito elementi preziosi. Il processo ordinario si preannuncia quindi ricco di sviluppi. Le indagini continuano a monitorare le attività criminali nella regione.

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