Cronaca

Barriere Architettoniche: Siracusa fanalino di coda in Sicilia

12 marzo 2026, 13:46 2 min di lettura
Barriere Architettoniche: Siracusa fanalino di coda in Sicilia Immagine da Wikimedia Commons Trapani
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Accessibilità, la Sicilia in ritardo sui PEBA

Quarant'anni dopo l'introduzione dell'obbligo, nessun capoluogo di provincia siciliano ha approvato il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA). L'indagine dell'Associazione Luca Coscioni rivela un quadro preoccupante per l'accessibilità nell'isola.

Mentre Agrigento, Caltanissetta, Catania, Messina e Palermo risultano in diverse fasi di realizzazione dei propri piani, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani non forniscono alcuna informazione. Questa assenza di dati rende impossibile valutare i progressi compiuti.

Siracusa e altri comuni siciliani: trasparenza negata

Per quanto riguarda Siracusa, così come per Enna, Ragusa e Trapani, i siti istituzionali e le sezioni dedicate alla trasparenza non offrono dettagli sui PEBA. Anche le richieste di accesso agli atti avanzate dall'Associazione Luca Coscioni sono rimaste senza risposta.

Questa mancanza di trasparenza solleva interrogativi sull'impegno effettivo delle amministrazioni locali nel garantire l'accessibilità e nell'informare i cittadini sui propri doveri normativi.

Situazione nazionale: un quadro critico

A livello nazionale, solo il 36,4% dei capoluoghi di provincia ha adottato un PEBA. L'indagine, che ha esaminato 118 comuni (esclusa Roma), mostra che 43 hanno approvato il piano, mentre 16 presentano piani non ancora approvati o strumenti alternativi. Altri 25 sono in fase di redazione e ben 34 non hanno alcun piano o informazioni reperibili.

L'Associazione Luca Coscioni stima che solo circa il 15% dei comuni italiani abbia effettivamente adottato un PEBA, evidenziando un ritardo significativo nell'attuazione degli interventi previsti.

Il diritto all'accessibilità: battaglie legali e prospettive future

L'Avvocato Alessandro Gerardi, consigliere generale dell'Associazione Luca Coscioni, sottolinea come l'assenza dei PEBA costituisca una lesione di diritti fondamentali. Grazie alle iniziative legali dell'associazione, tribunali hanno condannato comuni come Catania, Santa Marinella e Pomezia all'adozione dei piani.

Rocco Berardo, coordinatore delle iniziative sui diritti delle persone con disabilità, evidenzia come l'Italia sia ancora indietro nel garantire l'accessibilità. L'Associazione continuerà a battersi affinché l'accessibilità diventi una priorità culturale e amministrativa, non solo un obbligo normativo.

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