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Marco Galiano conferma le sue dimissioni da sindaco di Trani, rassegnate a settembre. Nonostante le pressioni, non ritirerà la sua decisione, esprimendo rammarico per non aver raggiunto gli obiettivi prefissati.

Marco Galiano conferma le dimissioni da sindaco

Marco Galiano ha confermato la sua decisione di lasciare la carica di sindaco di Trani. Le dimissioni, presentate lo scorso 25 settembre, non verranno ritirate. L'ex primo cittadino ha espresso profondo rammarico per non essere riuscito a portare a termine il suo mandato. Ha parlato di un «dolore di non esserci riuscito» in un lungo post.

Galiano ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a questa scelta drastica. Ha posto un limite invalicabile: la sua dignità personale e quella della città. Quando questo confine è stato superato, la fiducia nei suoi confronti è diminuita. Anche le pressioni subite sono diventate intollerabili.

Le ragioni dietro la decisione del sindaco

L'ex sindaco ha chiarito che non è stata l'opposizione a causare le sue dimissioni. «Sarebbe bello poter dire che è stata l'opposizione a farmi dimettere, ma non è così», ha affermato. Galiano è stato eletto lo scorso giugno con il sostegno di diverse forze politiche: il Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva, Popolari con Galiano e Per Trani.

Ha descritto una situazione interna alla maggioranza di centrosinistra piuttosto complessa. Molti lo hanno indotto a credere che la qualità delle scelte dovesse cedere il passo a logiche di consenso. Ha percepito che parti della squadra, che aveva ricevuto il mandato di amministrare la città, remassero in direzioni diverse.

Nessun ripensamento nonostante le pressioni

Galiano ha smentito che le sue dimissioni dipendessero da specifiche questioni. Ha citato la diatriba sul dimensionamento scolastico o la questione delle municipalizzate. Ha anche respinto l'idea che bastasse un riconoscimento pubblico, come le nomine, per fargli ritirare le dimissioni. Ha sottolineato che in questi giorni non ha mai cambiato idea.

«Il cosiddetto teatrino non c'è mai stato», ha proseguito Galiano. Ha ringraziato e chiesto scusa a coloro che si sono fidati di lui. Si è rivolto a chi credeva che un preside e sindacalista potesse resistere o avere una maggiore tolleranza. Ha concluso affermando che ognuno può tornare al proprio lavoro. Lui lo farà consapevole che questi mesi lo hanno cambiato.

Un appello al rispetto per Trani

L'ex primo cittadino ha lanciato un appello finale per la sua città. «Trani, la nostra Città, non ha bisogno di padroni. Solo di rispetto», ha dichiarato. Ha sottolineato l'importanza del rispetto reciproco per il buon governo della comunità. La sua esperienza lo ha segnato profondamente.

Le sue parole riflettono una profonda delusione per le dinamiche politiche interne. Nonostante le difficoltà, ha mantenuto una linea di coerenza. La sua decisione sembra definitiva e irrevocabile. La città di Trani si trova ora di fronte a un nuovo scenario politico.

Le dimissioni di Galiano segnano un momento delicato per la politica locale. La sua analisi delle problematiche interne alla maggioranza è schietta. L'ex sindaco lascia un messaggio chiaro sulla necessità di rispetto e coesione.

La sua esperienza come preside e sindacalista ha evidentemente influenzato il suo approccio. Ha cercato di applicare principi di razionalità e integrità. Tuttavia, le pressioni politiche hanno prevalso.

La città attende ora di capire quali saranno i prossimi sviluppi. La gestione della cosa pubblica a Trani è al centro dell'attenzione. Le parole di Galiano rimangono un monito per il futuro della politica locale.

Le sue dimissioni sono un segnale forte. Indicano una crisi di fiducia e di collaborazione all'interno della coalizione. La sua integrità è stata messa alla prova.

La sua scelta è motivata da principi etici. Non ha voluto compromettere la sua posizione. Ha preferito fare un passo indietro.

La sua eredità politica sarà giudicata nel tempo. Le sue parole offrono spunti di riflessione importanti. La politica locale deve imparare da queste esperienze.

Il suo addio lascia un vuoto. La sua visione per Trani era chiara. Ora spetta ad altri portare avanti il suo progetto.

La sua decisione è stata sofferta. Ma necessaria per mantenere la sua coerenza.

La città di Trani merita un'amministrazione unita. E rispettosa delle istituzioni.

Le sue dimissioni sono un punto di svolta. Per la politica di Trani.