Gare clandestine cavalli: indagine tra Termini e Trabia
Corse clandestine e scommesse online
I Carabinieri di Termini Imerese hanno concluso un'indagine che ha portato all'avviso di conclusione delle indagini preliminari per sei persone. Gli indagati, di età compresa tra i 26 e i 43 anni, sono accusati di aver promosso, organizzato e gestito corse clandestine di cavalli.
L'operazione, coordinata dalla Procura di Termini Imerese, ha visto la partecipazione della Stazione Termitana e della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile. Le indagini hanno permesso di documentare quattro competizioni illegali tenutesi tra Termini Imerese e Trabia.
Social network come centro delle attività illecite
Un elemento chiave dell'inchiesta è stato il monitoraggio del web. Gli indagati utilizzavano infatti i social network per pubblicizzare gli eventi clandestini. Attraverso queste piattaforme venivano diffusi anche i video delle gare, successivamente analizzati dai militari.
I social venivano impiegati anche per la gestione delle scommesse e la raccolta dei proventi illeciti. Questo dimostra come il web sia diventato un canale privilegiato per attività criminali di varia natura.
Maltrattamento animali e sicurezza pubblica a rischio
Oltre all'aspetto delle scommesse illegali, le indagini hanno messo in luce il grave maltrattamento degli animali. I cavalli venivano fatti correre sull'asfalto stradale, in assenza totale di assistenza veterinaria o presidi medici.
Questa pratica esponeva i quadrupedi a rischi elevatissimi per la loro incolumità, mettendo al contempo in pericolo la sicurezza pubblica. La Procura ha pienamente convalidato il quadro indiziario costruito dai Carabinieri.
Questa notizia riguarda anche: