In Piemonte sono stati siglati accordi cruciali per l'allocazione di fondi di sviluppo e coesione. L'iniziativa destina 8,8 milioni di euro a 69 Comuni per la realizzazione di 74 progetti strategici.
Approvati fondi per comuni piemontesi
La Regione Piemonte ha formalizzato accordi significativi. L'evento si è svolto questa mattina a Tortona. Il presidente Alberto Cirio e l'assessore Gian Luca Vignale hanno apposto la firma. Gli accordi riguardano i sindaci di 69 Comuni. Questi comuni appartengono alle aree omogenee Appennino Alessandrino e Alto Monferrato. Erano presenti anche assessori regionali e consiglieri. Tra questi, Enrico Bussalino e Federico Riboldi. Presenti anche Davide Buzzi Langhi, Marco Protopapa e Pasquale Coluccio.
74 progetti finanziati con 8,8 milioni
Questi accordi permetteranno la concretizzazione di 74 progetti. La Regione erogherà un contributo totale di 8 milioni e 805mila euro. Questi fondi provengono dal Fondo di Sviluppo e Coesione. L'obiettivo è sostenere lo sviluppo territoriale. Si punta a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Gli interventi mirano a colmare divari esistenti.
105 milioni per quasi 900 progetti in Piemonte
Grazie al Fondo di Sviluppo e Coesione, la Regione ha stanziato contributi per un totale di 105 milioni di euro. Questi fondi sono stati distribuiti a 805 Comuni in tutto il Piemonte. Tale stanziamento consentirà la realizzazione di quasi 900 progetti. I settori interessati sono molteplici. Includono digitalizzazione e competitività delle imprese. Sono previsti interventi su energia e ambiente. Anche risorse naturali, cultura e trasporti beneficeranno dei fondi. Ulteriori aree di intervento sono riqualificazione urbana e welfare. Infine, salute, istruzione e formazione riceveranno sostegno. Migliorare la capacità amministrativa è un altro obiettivo.
Cirio: risorse ai piccoli comuni tramite aree omogenee
Il presidente Alberto Cirio ha spiegato la strategia adottata. «Abbiamo scelto di destinare le risorse europee e i Fondi di Sviluppo e Coesione ai nostri tanti piccoli Comuni tramite le aree omogenee», ha dichiarato. Ha aggiunto che questi contributi permettono di realizzare interventi strategici attesi da tempo. «Nella prossima programmazione 2028-2034 replicheremo questa impostazione», ha assicurato. Ha sottolineato che queste misure rispondono alle esigenze dei territori. La scelta delle aree omogenee si è rivelata vincente. Ha permesso di aggregare risorse e progetti.
Vignale: semplicità e rapidità nella programmazione
L'assessore Gian Luca Vignale ha evidenziato i punti di forza di questa programmazione. «Il pregio di questa programmazione è stata la sua semplicità, la rapidità e il coordinamento tra gli enti locali e tra questi e la Regione», ha affermato. Ha sottolineato come questo metodo abbia valorizzato la capacità dei Comuni. Hanno dimostrato di saper strutturare strategie di area sovracomunale. Queste strategie sono state riconosciute e premiate. «Un metodo che essendosi rivelato molto efficace sarà replicato per le future programmazioni», ha concluso Vignale. L'efficacia dimostrata incoraggia la sua continuazione.
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