Una gigantesca struttura per l'estrazione di gas, realizzata a Tortolì, è pronta per essere spedita in Romania. Questo progetto sottolinea il ruolo dell'Italia e della Sardegna nell'industria energetica internazionale.
La partenza del jacket da Arbatax
Una fondamentale struttura per l'estrazione di gas è pronta a salpare. Il suo viaggio inizierà a metà mese. La destinazione è il Mar Nero, in Romania. L'opera è stata realizzata nel cantiere di Arbatax, situato a Tortolì, in Sardegna centro orientale. Appartiene al progetto Neptun Deep Gas Development.
Saipem ha già avviato le delicate operazioni di carico. L'enorme manufatto è stato trasferito su una nave cargo specializzata. Si tratta di una fondazione di notevoli dimensioni. Il suo peso si aggira intorno alle 7.500 tonnellate. Questa struttura rappresenta uno dei pezzi più imponenti mai costruiti nel cantiere sardo.
Caratteristiche e trasporto della struttura
L'altezza della fondazione raggiunge circa 125 metri. La sua base misura approssimativamente 50 per 50 metri. La costruzione è avvenuta in posizione orizzontale. Sarà trasportata nelle medesime condizioni a bordo della nave Castoro 11. Questo metodo garantisce stabilità durante la traversata marittima.
Una volta giunta a destinazione nel Mar Nero, la nave Saipem 7000 avrà il compito di sollevarla. La struttura verrà poi posizionata in verticale. Successivamente, verrà assicurata sul fondale marino. L'ancoraggio avverrà tramite otto pali in acciaio. Ciascun palo avrà un diametro di 2,5 metri.
Il progetto Neptun Deep e il ruolo di Saipem
Il progetto Neptun Deep è stato assegnato a Saipem nell'agosto del 2023. La commessa include diverse fasi. Si tratta di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione. L'obiettivo è realizzare una piattaforma per il trattamento del gas. Lo ha comunicato l'azienda tramite una nota ufficiale. La fondazione, chiamata jacket, è stata fabbricata ad Arbatax.
Su questa base verrà poi installato il topside. Questa è la parte superiore della piattaforma. Sarà visibile al di sopra del livello del mare. Il topside proviene dal cantiere Saipem di Karimun, in Indonesia. Questo dimostra la collaborazione internazionale del progetto.
Sviluppo sottomarino e infrastrutture
Saipem si occuperà anche dello sviluppo dei campi sottomarini. I nomi dei campi sono Domino e Pelican. Il campo Domino si trova a circa 1.000 metri di profondità. Il campo Pelican è situato a circa 125 metri. Verrà inoltre posata una condotta per il gas. La condotta avrà un diametro di 30 pollici. La sua lunghezza totale sarà di circa 160 chilometri.
Sarà posato anche un cavo in fibra ottica. Questo cavo sarà associato alla condotta principale. Il collegamento andrà dalla piattaforma offshore fino alla costa rumena. Le opere includeranno anche il microtunneling. Questa tecnica è necessaria per l'approdo sicuro del cavo a riva.
Contributo energetico e tecnologia italiana
Questa iniziativa riveste un'importanza strategica. Contribuisce alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico. L'obiettivo è rafforzare la sicurezza energetica dell'Unione Europea. La nota di Saipem sottolinea il ruolo della tecnologia Made in Italy. L'azienda si conferma un attore internazionale nel settore delle infrastrutture energetiche offshore.
La realizzazione di queste complesse strutture dimostra l'eccellenza ingegneristica italiana. Il cantiere di Arbatax si conferma un polo produttivo di rilevanza mondiale. La collaborazione tra diverse sedi Saipem e il coinvolgimento di tecnologie avanzate sono elementi chiave per il successo di progetti di tale portata.