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La UGL denuncia gravi criticità legate ai subappalti nel cantiere di Torricella e nei servizi sanitari regionali. Lavoratori non pagati e famiglie in difficoltà chiedono maggiore controllo e responsabilità.

Cantiere di Torricella: lavoratori in protesta

La situazione nel cantiere di Piano Grande a Torricella Sicura è critica. Tre operai sono saliti su un'impalcatura, minacciando gesti estremi. Successivamente, dieci lavoratori hanno rivendicato circa 70mila euro di stipendi arretrati.

Questi operai vivono in condizioni difficili, con utenze domestiche staccate. La loro protesta evidenzia un sistema di subappalti che non tutela chi lavora.

Stefano Matteucci, Segretario regionale UGL Salute Abruzzo, ha definito la vicenda una prova del fallimento dei controlli. La responsabilità si disperde lungo la catena dei subappalti.

Subappalti e sanità: un sistema in crisi

Matteucci critica il sistema dei subappalti a catena. Questo meccanismo diluisce le responsabilità, lasciando i lavoratori a pagarne le conseguenze. La protesta sui ponteggi dimostra il fallimento della filiera dei controlli.

Anche gli appalti pubblici presentano problemi. La centralizzazione degli acquisti tramite AreaCom, pur valida nel principio, causa ritardi nel settore sanitario. Questo riguarda servizi essenziali come pulizie e ristorazione.

Si segnalano criticità anche nell'assistenza domiciliare integrata. Si spende troppo per servizi meno efficienti, come nel caso dell'elisoccorso regionale.

Richiesta di maggiore controllo e gestione

La UGL chiede alla Regione di potenziare l'agenzia per gli appalti. In alternativa, si propone di restituire alle ASL la gestione diretta degli affidamenti. Questo per migliorare l'efficienza e la tempestività dei servizi.

Nel settore socio-sanitario la situazione è analoga. Ritardi nelle gare, continue proroghe e nei pagamenti creano instabilità. Le difficoltà delle ASP regionali mettono a rischio un sistema vitale.

Questo sistema si regge solo grazie all'impegno di operatori che assistono anziani e fragili. Essi lavorano senza certezze su contratti, ore e retribuzioni.

Appello per legalità e sicurezza

Matteucci sottolinea come questo sia un grave problema sociale. Colpisce intere famiglie, lasciandole senza sostentamento. È necessaria un'azione concreta per risolvere la situazione.

La UGL chiede un incremento dei controlli ispettivi sul campo. Servono più risorse per l'Ispettorato del Lavoro e i Carabinieri. Anche i servizi di prevenzione delle ASL devono essere potenziati.

Si richiede inoltre una verifica sulla regolarità contributiva e sulla congruità della manodopera lungo tutta la filiera. Nessuno ai vertici può dirsi estraneo a quanto accade alla base.

Questi temi saranno portati all'attenzione dell'Osservatorio sulla sicurezza. Legalità, salario e sicurezza sono concetti interconnessi. Sono le facce della stessa medaglia per un lavoro dignitoso.