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Operai in protesta sul tetto di un cantiere a Torricella Sicura. La ditta appaltatrice Sud Tech Srl di Modugno ha sporto denuncia per estorsione, sostenendo di aver subito minacce e pressioni per pagamenti non dovuti.

Tensione nel cantiere di Torricella Sicura

Una situazione di forte tensione si è verificata nel cantiere di Piano Grande, a Torricella Sicura. Alcuni operai sono rimasti per ore sul tetto di un'impalcatura. Hanno minacciato gesti estremi per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi. L'episodio ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine.

La ditta appaltatrice, la Sud Tech Srl con sede a Bari, ha fornito la propria versione dei fatti. La società ha denunciato di essere stata vittima di richieste di denaro ingiustificate. Queste pressioni sarebbero state esercitate da un soggetto esterno ai rapporti di lavoro.

La querela della Sud Tech Srl

Il titolare della Sud Tech Srl ha formalizzato una querela presso i Carabinieri di Modugno. L'accusa è di estorsione e danneggiamento. La denuncia è stata presentata il 27 ottobre. Riguarda presunte pressioni e intimidazioni subite dall'impresa.

Il nucleo della vicenda ruota attorno a una persona. Questa avrebbe semplicemente segnalato la disponibilità di alcuni operai. Non avrebbe però avuto alcun accordo economico o ruolo contrattuale con la ditta. La Sud Tech Srl ha chiarito di aver assunto direttamente quattro operai il 7 ottobre. I contratti prevedono il pagamento degli stipendi entro il giorno 10 del mese successivo.

Richieste di denaro e minacce

Nonostante ciò, il soggetto segnalatore avrebbe preteso una somma considerevole. Si parla di 27 euro per ogni ora lavorata da ciascun dipendente. La retribuzione oraria effettiva degli operai è di circa 12 euro. La differenza, 15 euro all'ora, sarebbe dovuta andare a chi aveva trovato la manodopera. La ditta sostiene di non aver mai concordato tale accordo, né verbalmente né per iscritto.

Il 26 ottobre, la Sud Tech ha ricevuto una fattura di 11.232 euro. L'ha emessa una società milanese riconducibile allo stesso soggetto. La fattura si riferisce a 416 ore di lavoro edile in provincia di Teramo. Il rifiuto iniziale di pagare avrebbe scatenato telefonate minacciose. Si parlava di danni ai cantieri e sottrazione di attrezzature.

Pagamento sotto minaccia

Le minacce sarebbero state reiterate in diverse conversazioni telefoniche. La sera stessa, a Piano Grande, alcuni individui si sarebbero impossessati delle chiavi di un furgone aziendale. Il mezzo conteneva bagagli e attrezzature. Le chiavi sono state restituite dopo l'intervento delle forze dell'ordine. La ditta ha anche riferito di aver ricevuto un video che mostrava danni alle attrezzature nel cantiere.

Questi episodi hanno spinto la ditta di Modugno a rivolgersi alle autorità. La protesta degli operai sul tetto ha ulteriormente aggravato la situazione. Per cercare di placare gli animi, la Sud Tech Srl ha deciso di effettuare un pagamento di 4mila euro. Questa somma corrispondeva, secondo l'azienda, a quanto effettivamente dovuto ai dipendenti per le ore lavorate. La cifra pagata era scorporata dall'aumento arbitrariamente richiesto dall'altra società.

Dubbi sull'utilizzo dei fondi

La ditta ha dichiarato: «Abbiamo comunque pagato nella speranza che potesse calmare le acque». Tuttavia, è emerso che i soldi non sarebbero stati utilizzati per saldare i lavoratori. Questo ha rafforzato l'ipotesi di estorsione. «Erano somme non dovute, che abbiamo corrisposto sotto minaccia», ha aggiunto la ditta. Hanno agito nella speranza che i fondi arrivassero comunque ai dipendenti.

I lavoratori, infatti, non sembrano aver ricevuto il denaro. L'accordo per il saldo delle loro retribuzioni è stato raggiunto in serata con i versamenti di Casa Attiva. Le indagini delle forze dell'ordine chiariranno i fatti denunciati. Potrebbero emergere nuovi sviluppi nei prossimi giorni.

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