Maxi sequestro di beni per oltre 500.000 euro a Brindisi. Le forze dell'ordine hanno colpito il patrimonio di Tobia Parisi, presunto affiliato alla Sacra Corona Unita. L'operazione mira a contrastare i patrimoni illeciti della criminalità organizzata.
Sequestro beni per oltre mezzo milione di euro
I Carabinieri hanno posto i sigilli su beni per un valore complessivo superiore ai 500.000 euro. L'operazione ha interessato conti correnti, diverse proprietà immobiliari e alcune attività commerciali. I beni sono riconducibili a Tobia Parisi, un uomo di 45 anni.
Le indagini lo indicano come appartenente a una specifica fazione, nota come 'dei mesagnesi', della Sacra Corona Unita. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Lecce, precisamente dalla Sezione Misure di Prevenzione. La proposta è giunta dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Lecce.
Aggressione ai patrimoni illeciti della criminalità
Questa azione si inserisce in un più ampio contesto di contrasto ai patrimoni accumulati illegalmente dalla criminalità organizzata. Il sequestro è strettamente collegato a una precedente operazione antimafia. Quest'ultima si era svolta il 15 dicembre scorso.
In quell'occasione, i Carabinieri di Brindisi avevano eseguito un'ordinanza di custodia cautelare. Gli arrestati includevano lo stesso Tobia Parisi e altri individui legati al clan Pasimeni-Vitale-Vicientino. Gli inquirenti ritengono questo clan ormai disarticolato.
Le accuse mosse ai membri del clan comprendono associazione di tipo mafioso. Sono contestati anche reati come traffico di stupefacenti, estorsioni, usura e la gestione illecita del gioco d'azzardo.
Sproporzione tra redditi e tenore di vita
Gli accertamenti patrimoniali sono stati condotti dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi. Le indagini sono state coordinate dalla DDA. Hanno permesso di evidenziare una marcata sproporzione.
Questa discrepanza riguarda il tenore di vita di Parisi e della sua famiglia rispetto ai redditi ufficialmente dichiarati. Gli inquirenti hanno anche messo in dubbio la veridicità della sua occupazione dichiarata.
Parisi sosteneva di essere un bracciante agricolo. Questa professione era dichiarata per poter accedere alla libertà vigilata. Gli investigatori ritengono questa circostanza fittizia, volta a mascherare la reale provenienza dei suoi beni e la sua attività.
Esteso il sequestro a diverse località
I sequestri sono stati eseguiti in diverse aree della provincia di Brindisi. Le operazioni hanno interessato i comuni di Brindisi, Mesagne, Carovigno e Torre Santa Susanna. L'azione coordinata delle forze dell'ordine mira a colpire i centri nevralgici delle attività illecite.
La strategia delle autorità punta a indebolire le organizzazioni criminali non solo attraverso l'arresto dei membri, ma anche privandole delle risorse economiche. Il patrimonio sequestrato rappresenta un duro colpo per la fazione 'dei mesagnesi' della Sacra Corona Unita.