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La storica Festa dei Quattro Altari di Torre del Greco inaugura con una mostra d'arte dedicata al sublime e all'infinito. L'evento, organizzato dall'Accademia Ercolanese, celebra anche il trentennale della sua rinascita.

Arte e cultura all'ombra del Vesuvio

La tradizionale Festa dei Quattro Altari di Torre del Greco ha preso il via con un'esposizione artistica. L'evento culturale si protrarrà fino a domenica. La mostra, intitolata «Arte e cultura all'ombra del Vesuvio tra il Sublime e l'Infinito», è stata inaugurata ieri. Sarà visitabile negli spazi del piano terra di Palazzo Baronale.

L'iniziativa è stata curata dall'Accademia Ercolanese. Vi partecipano dodici artisti. Alcuni di loro provengono dall'estero, precisamente dalla Romania e dalla Bulgaria. Tra gli artisti presenti figurano Pio Carlo Barola, Mariangela Cacace, Mario Cacace, Vincenzo Cacace, Sergio Gioielli, Elena Hlodec, Antonio Izzo, Ugo Levita, Gennaro Prisco, Filippo Romito, Antonio Solvino e Tanya Krusteva.

Un legame tra arte e tradizione locale

L'esposizione si integra perfettamente con la tradizione della Festa dei Quattro Altari. Si collega inoltre alla storia della città di Torre del Greco. Aniello De Rosa, presidente dell'Accademia Ercolanese, ha spiegato il concetto alla base della mostra. «Ci piace partire da un concetto», ha affermato De Rosa. «Ovvero dall'aspetto di come può l'uomo osservare l'infinito senza essere attanagliato dal sublime».

Ha citato Edmond Burke e la sua opera «Indagine filosofica delle nostre idee del sublime e del bello». Burke sosteneva che l'infinità è una fonte del sublime. Spiegava che bello e sublime sono valori di natura diversa e opposta. La mostra celebra il trentennale della rinascita dell'Accademia Ercolanese. L'Accademia fu istituita nel 1755 da Carlo di Borbone.

Valorizzare il territorio attraverso l'arte

Nel corso degli anni, l'Accademia ha promosso la cultura e l'arte. L'obiettivo è valorizzare i territori del Miglio d'oro. Questo rientra nella difesa della storia tipica dell'area. Un altro concetto caro all'Accademia è la sublimazione dell'Io. Si parla del «Sublime artistico» o «terzo Sublime».

«Un sublime attivo, prodotto dal genio creativo che l'uomo sa infondere nelle sue opere», ha aggiunto il presidente. La mostra rappresenta un punto di partenza per il lungo fine settimana dedicato alla festa. L'arte e la cultura sono centrali nell'azione amministrativa. Sono fondamentali per la promozione turistica del territorio.

Il sostegno del Comune all'iniziativa

Il sindaco Luigi Mennella ha espresso il suo compiacimento. «È con piacere che apriamo, con questa mostra, il lungo fine settimana legato alla festa dei quattro altari», ha dichiarato Mennella. «L'arte e la cultura sono al centro della nostra azione amministrativa». Rappresentano il fulcro per la promozione turistica del territorio.

Il recupero e la valorizzazione della storia locale sono di fondamentale importanza. Il lavoro svolto negli anni dall'Accademia Ercolanese è equiparabile a quello dell'amministrazione comunale. Il sindaco è fiducioso che le strade tra le due entità si incroceranno ancora in futuro. La mostra rimarrà aperta fino a domenica, offrendo un'occasione unica per apprezzare arte e tradizione.