A Torre Annunziata si è concluso il progetto "Campania Host to Host", che ha visto studenti delle scuole Marconi e de Chirico realizzare otto video per promuovere il territorio. L'iniziativa ha favorito l'educazione digitale e la collaborazione tra giovani e associazioni locali.
Educazione digitale e territorio a Torre Annunziata
Il Cinema Teatro Nexus di Torre Annunziata ha ospitato la chiusura del progetto Campania Host to Host. L'evento ha visto la proiezione di otto cortometraggi. Questi video sono stati creati dagli studenti di diverse classi. L'iniziativa è stata promossa da F.I.T.A. Campania. Hanno collaborato anche F.I.T.A. Napoli e F.I.T.A. Salerno. L'associazione Naïf ha supportato l'organizzazione. L'obiettivo era promuovere l'educazione digitale tra le generazioni.
La manifestazione ha visto la partecipazione di numerose personalità. Tra queste, Vincenzo Ascione, presidente di F.I.T.A. Campania. Presente anche Silvia Iovene, referente del progetto per il Liceo Artistico Statale «Giorgio de Chirico». Imma Di Maio, referente per l'I.I.S. «G. Marconi», ha portato i suoi saluti. La dirigente scolastica Agata Esposito dell'I.I.S. «G. Marconi» ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. Anche il consigliere regionale Ciro Buonaiuto ha preso la parola. L'evento si è svolto nella Sala Nike del teatro.
Studenti protagonisti del progetto
Il progetto Campania Host to Host ha coinvolto attivamente oltre 100 studenti. Questi giovani provengono da otto classi differenti. Le scuole partecipanti sono state l'I.I.S. «G. Marconi» e il Liceo Artistico Statale «Giorgio de Chirico». L'intento principale era la valorizzazione del patrimonio locale. Ogni classe ha realizzato un video dedicato al proprio territorio. Questo lavoro è stato svolto in collaborazione con associazioni del posto. Le associazioni hanno avuto un ruolo fondamentale nel percorso formativo. Hanno agito come soggetti narrativi o come partner attivi.
Tra le realtà coinvolte figurano nomi importanti del tessuto sociale campano. Si citano Savoia, Legambiente, A.I.A., Archeoclub, Pro Loco Oplonti Marina del Sole, Eirene e la Fondazione Don Bosco. Queste collaborazioni hanno permesso agli studenti di confrontarsi con il mondo reale. Hanno potuto osservare come le associazioni operano sul territorio. Hanno anche discusso con i loro rappresentanti.
Metodologia e apprendimento sul campo
Il valore del percorso risiede principalmente nella metodologia adottata. Le associazioni, i formatori e i tutor hanno guidato gli studenti. Non si sono mai sostituiti a loro nel processo creativo. I ragazzi hanno dovuto imparare a dividersi i compiti. Hanno preso decisioni collettive. Hanno acquisito competenze pratiche. Queste includono la progettazione, le riprese e il montaggio dei video. L'obiettivo non era raggiungere la perfezione tecnica. Il focus del progetto era l'esperienza di portare a termine un lavoro concreto. Un progetto con scadenze precise e un pubblico di riferimento. L'acquisizione degli strumenti per raccontare il proprio territorio è stata centrale. Questo processo favorisce una conoscenza più profonda del luogo in cui vivono.
La presentazione dei video è avvenuta in sala. Ogni cortometraggio è stato introdotto da un gruppo di studenti. Erano presenti anche i rappresentanti delle associazioni coinvolte. Questo ha permesso un dialogo diretto tra i giovani creatori e le realtà del territorio. La sala ha visto la partecipazione di figure chiave. Tra questi, Lucio D'Avino, presidente del settore giovanile e della scuola calcio del Savoia. Con lui era presente il giocatore Dani Muñoz. Elisa Esposito ha rappresentato l'Archeoclub. Per l'associazione A.I.A. sono intervenuti Gianluca Mertino, Michele Esposito e Matto De Nicola. Rino Balzano ha portato la voce della Fondazione Don Bosco.
Le dichiarazioni dei promotori
Vincenzo Ascione, Presidente di F.I.T.A. Campania, ha commentato positivamente l'esito dell'iniziativa. Ha dichiarato: «La manifestazione di oggi ha permesso ai ragazzi di presentare il lavoro che essi stessi hanno realizzato sin dall'ideazione e fino alla produzione e realizzazione. Questi corti non sono solo opere audiovisive ma ci fanno conoscere la forza e la capacità che questi ragazzi, quando stimolati, sanno mettere in campo». Ha poi aggiunto un augurio per il futuro dei giovani partecipanti: «A loro, auguro di aprire gli orizzonti e non fermarsi a quello che li circonda e mettere passione in tutto ciò che amano fare, dallo sport alle discipline artistiche, non devono porsi limiti, solo questo può rendere la loro vita un capolavoro».
L'iniziativa Campania Host to Host si inserisce in un contesto più ampio di promozione della cultura digitale. Il progetto è finanziato dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Questo sottolinea l'impegno delle istituzioni nel supportare percorsi formativi innovativi. L'educazione digitale è vista come uno strumento fondamentale per la crescita dei giovani. Permette loro di acquisire competenze spendibili nel futuro. Inoltre, li incoraggia a diventare cittadini attivi e consapevoli. La valorizzazione del territorio attraverso i media digitali è un approccio moderno. Offre nuove prospettive per la promozione turistica e culturale. La collaborazione tra scuole e associazioni locali è un modello replicabile. Favorisce la creazione di reti sul territorio. Rafforza il legame tra le nuove generazioni e la loro comunità. L'evento di Torre Annunziata rappresenta un esempio concreto di successo. Dimostra come l'innovazione didattica possa portare a risultati tangibili e significativi. Gli otto video realizzati sono ora un patrimonio digitale. Raccontano storie, luoghi e persone di Torre Annunziata e dintorni. Sono una testimonianza della creatività e dell'impegno degli studenti. Un impegno che merita di essere valorizzato e sostenuto.