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Il sindaco di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo, ha annunciato le sue dimissioni. La decisione segue le dichiarazioni del procuratore Nunzio Fragliasso, definite dal primo cittadino «gravi e ingiuste». Cuccurullo difende l'operato dell'amministrazione e la dignità della città.

Le dichiarazioni del procuratore Fragliasso

Il procuratore Nunzio Fragliasso ha pronunciato parole critiche durante la cerimonia per la demolizione di palazzo Fienga. Questo edificio era noto per essere stato per 50 anni un rifugio per la camorra.

Fragliasso ha affermato: «Ci sono ancora troppe contiguità con la criminalità organizzata, troppe ombre e troppe illegalità nel seno della stessa amministrazione comunale».

Queste affermazioni hanno suscitato una forte reazione.

La risposta del sindaco Cuccurullo

Il sindaco di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo, ha definito le parole del procuratore «gravi e profondamente ingiuste». Ha sottolineato come tali dichiarazioni non aiutino la legalità.

«Le dichiarazioni che colpiscono in modo generalizzato una comunità intera non aiutano la legalità né rafforzano le istituzioni», ha spiegato Cuccurullo.

Secondo il sindaco, queste parole restituiscono un'immagine distorta della città.

«Finiscono per restituire un'immagine indistinta e distorta e per mortificare una città che sta invece cercando, con fatica e serietà, di cambiare», ha aggiunto.

Dimissioni e motivazioni del primo cittadino

Corrado Cuccurullo, esponente del Pd, era stato eletto sindaco nel giugno 2024. Aveva ottenuto quasi il 70% dei voti al ballottaggio.

La sua coalizione includeva liste civiche progressiste, Area Socialista, Popolari per la Pace, + Europa e Azione.

Cuccurullo ha dichiarato di essere un uomo libero e autonomo, un professionista con una carriera costruita fuori da Torre Annunziata.

«Il mio impegno è stato esclusivamente quello di dare una mano alla mia città, mettendo a disposizione competenze, tempo e responsabilità», ha affermato.

Il sindaco ha ribadito che eventuali ombre o illegalità non possono essere attribuite all'intera amministrazione.

«Se esistono ombre, opacità o continuità con il passato, queste non possono essere attribuite indistintamente a un'intera Amministrazione o a una città», ha spiegato.

Queste responsabilità individuali, secondo Cuccurullo, devono essere accertate nelle sedi competenti.

Difesa della dignità istituzionale e personale

Per difendere la dignità istituzionale e personale, Cuccurullo ha ritenuto di non poter proseguire il suo mandato.

«Ritengo di non poter proseguire il mio mandato in un contesto segnato da parole che rischiano di compromettere il rapporto tra Istituzioni», ha dichiarato.

Ha espresso preoccupazione per l'indebolimento della fiducia dei cittadini.

«Non è accettabile la delegittimazione dell'Amministrazione agli occhi dei cittadini», ha aggiunto.

Il sindaco non accetta che il suo ruolo venga messo in discussione in questo modo.

Non accetta nemmeno che la città venga esposta a una narrazione che ne mortifica l'identità e gli sforzi.

«In questo modo, si finisce con l'alimentare il senso di sfiducia e si creano i presupposti per i quali a far politica rimangono solo i mestieranti», ha concluso.

«Per queste ragioni, con senso di responsabilità, nella piena consapevolezza, rassegno le mie dimissioni da sindaco di Torre Annunziata», ha annunciato.

Cuccurullo ha concluso affermando: «Ritorno al mio mondo, alla mia professione e alla mia libertà».

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