Il sindaco dimissionario di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo, ha rilasciato dichiarazioni per difendere la sua amministrazione dalle recenti accuse. Pur riconoscendo la possibilità di critiche, contesta il modo e il contesto in cui sono state mosse, in particolare quelle riguardanti presunte contiguità con la criminalità organizzata.
Sindaco replica ad accuse pubbliche
Corrado Cuccurullo, primo cittadino dimissionario di Torre Annunziata, ha scelto di intervenire pubblicamente. Ha dichiarato di non aver bisogno di difendersi personalmente. Vuole però rispondere a parole considerate ingiuste. Queste affermazioni sono state pronunciate in un momento di forte esposizione mediatica. Le sue parole sono state riportate dal quotidiano «L'altravoce».
Il passo indietro del sindaco è avvenuto dopo dichiarazioni molto dure. Queste sono state pronunciate dal procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso. L'intervento del procuratore è avvenuto durante la cerimonia per l'abbattimento di Palazzo Fienga. Questo edificio era considerato un storico fortino del clan Gionta.
Critiche al metodo e alle accuse mosse
Nell'intervista, Cuccurullo ha parlato di uno «squilibrio inaccettabile». Questo si riferisce ai rapporti tra le istituzioni. Ha contestato fermamente il metodo usato per esprimere le accuse. Queste includevano presunte contiguità con la criminalità organizzata. Sono state menzionate anche opacità, ombre, inerzie e illegalità. Queste critiche erano rivolte all'amministrazione comunale. L'ente era già sotto esame da una commissione d'accesso.
«Ogni critica è ammissibile», ha affermato il sindaco. Ha però aggiunto che non è accettabile usare un palcoscenico nazionale. Soprattutto quando un ministro deve decidere il futuro di un'amministrazione eletta democraticamente. L'attacco è stato definito inappropriato per un simile contesto.
Possibile scioglimento del Comune
Riguardo al rischio di scioglimento del Comune, il sindaco uscente si è detto «abbastanza tranquillo». Questo dal punto di vista puramente amministrativo. Ha però ammesso che eventuali responsabilità individuali non rientrano nella sua sfera di conoscenza. Non spetta a lui valutarle.
Cuccurullo ha voluto rivendicare con forza le azioni intraprese. Ha citato le scelte fatte sul fronte della legalità. Tra queste, l'operato della polizia locale. Ha menzionato anche l'installazione di telecamere di sorveglianza. Infine, ha ricordato lo sgombero di edifici occupati abusivamente. Alcune di queste occupazioni risalivano addirittura al 1980.
Posizioni politiche e valori
Infine, Corrado Cuccurullo ha respinto con decisione ogni ipotesi di un avvicinamento al centrodestra. Ha ribadito la sua identità politica. «Sono un uomo di sinistra», ha dichiarato. Ha poi aggiunto di credere fermamente nei valori della sinistra. Ha però espresso rammarico per la perdita di valori storici. Tra questi, ha citato il garantismo, che ritiene oggi sia venuto meno.