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Il Baba Sissoko Quartet si esibirà venerdì 17 aprile all'istituto Marconi di Torre Annunziata. L'evento porta agli studenti le sonorità dell'Africa occidentale, mescolate a jazz e blues, con strumenti tradizionali e moderni.

Le sonorità dell'Africa occidentale approdano a scuola

L'istituto Guglielmo Marconi di Torre Annunziata ospiterà il Baba Sissoko Quartet. L'appuntamento è fissato per venerdì 17 aprile, alle ore 11. L'esibizione si propone di illustrare le ricche tradizioni musicali dell'Africa occidentale. Queste sonorità si fonderanno con gli stili del jazz e del blues. L'evento rappresenta il terzo appuntamento del progetto Ethnos per le scuole. Il progetto mira a portare la musica etnica nelle aule scolastiche.

Protagonista della giornata sarà Baba Sissoko. È un maestro riconosciuto del Tamani. Questo strumento è noto anche come il "tamburo parlante". Sissoko ha saputo integrare il suo suono distintivo nella musica maliana contemporanea. La sua performance sarà accompagnata da una band affiatata. Il gruppo creerà un dialogo sonoro moderno e coinvolgente. La formazione include Luigi Genise alle tastiere. Emilia Marra sarà alla chitarra elettrica. Antonio Staropoli si occuperà delle percussioni.

Baba Sissoko: un maestro tra tradizione e innovazione

Baba Sissoko è un artista poliedrico. È musicista, compositore e arrangiatore. Proviene da una prestigiosa dinastia di griot del Mali. I griot sono custodi della tradizione orale e musicale. Oltre al Tamani, che suona con incredibile maestria, Sissoko padroneggia diversi altri strumenti. Tra questi figurano lo ngoni e il kamalengoni. Suona anche la chitarra, il balaphon e la calebasse. Non ultimo, sperimenta con l'hang. La sua cifra stilistica è l'unione tra i ritmi e le melodie tradizionali maliane. A questi elementi aggiunge le influenze del jazz e del blues. Il risultato è un effetto musicale unico e affascinante.

Questa fusione di generi crea un'esperienza sonora inaspettata. Permette agli ascoltatori di viaggiare attraverso culture diverse. La capacità di Sissoko di estrarre note complesse dal Tamani con un solo gesto è notevole. Dimostra una profonda connessione con il suo strumento e la sua eredità culturale.

Un ponte tra culture attraverso la musica

Il direttore artistico, Gigi Di Luca, ha commentato l'iniziativa. Ha spiegato che dopo aver esplorato le musiche del Brasile e dei Balcani, si ritorna alle radici africane. «Quella africana è la cultura da cui è partita tutta la musica etnica», ha affermato Di Luca. Il concerto del 17 aprile a Torre Annunziata promette di essere particolarmente istruttivo. Offrirà agli studenti l'opportunità di conoscere strumenti musicali lontani dalla cultura occidentale. Questo scambio culturale è fondamentale per ampliare gli orizzonti degli studenti. La musica diventa così uno strumento di apprendimento e di apertura mentale.

L'evento non è solo un'esibizione musicale. È un'occasione didattica preziosa. Permette di avvicinare i giovani a patrimoni culturali diversi. La diversità degli strumenti presentati stimola la curiosità. Favorisce la comprensione delle connessioni globali attraverso l'arte. L'obiettivo è promuovere il rispetto e l'apprezzamento per le differenti espressioni musicali mondiali. La scuola si trasforma in un palcoscenico per la scoperta interculturale.

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