Un ristoratore di Massa Lubrense è stato sospeso dall'attività per tre mesi. La misura cautelare è scattata dopo la violazione di un sequestro su una pedana in area demaniale.
Ristoratore sorrentino sospeso dall'attività
Un ristoratore della Costiera sorrentina ha subito un'interdizione di tre mesi. La decisione è stata presa dopo che ha violato i sigilli apposti a strutture del suo locale. La Capitaneria ha accertato le infrazioni.
L'episodio si è verificato a Massa Lubrense. I militari della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia hanno eseguito un'ordinanza cautelare. Questa sospende il ristoratore dall'esercizio della sua attività imprenditoriale. La sospensione dura tre mesi.
L'ordinanza è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari. La richiesta è giunta dalla Procura di Torre Annunziata. L'indagato è il legale rappresentante della società Ristorante Maria Grazia srl. La società gestisce l'omonima attività a Nerano.
Violazione dei sigilli e aggravanti
Il provvedimento giudiziario contesta la violazione dei sigilli. La situazione è aggravata dal fatto che a commettere l'effrazione è stato il custode giudiziario. La notifica è avvenuta alla Camera di Commercio e al Comune. Enti che potranno ora prendere decisioni di loro competenza.
La vicenda ha avuto inizio il 17 dicembre scorso. In quella data furono apposti i sigilli a una parte di una pedana. Questa struttura, su palafitte, ospitava tavoli. Si trovava su area del demanio marittimo. Doveva essere rimossa al termine della stagione balneare.
Gli accertamenti successivi hanno rivelato che la rimozione non era avvenuta. La pedana presentava anche un ancoraggio stabile al suolo. Erano state utilizzate putrelle in cemento. Questo ha portato al sequestro dell'area.
Nuove violazioni e avventori presenti
La posizione del ristoratore si è ulteriormente complicata. Ha richiesto l'accesso all'area sequestrata. L'intento era effettuare accertamenti tecnici per la regolarizzazione. Durante un controllo, gli inquirenti hanno scoperto che la pedana non solo non era stata rimossa. Era stata anche riverniciata.
Il 21 giugno, a seguito di una segnalazione, la Capitaneria ha effettuato un nuovo controllo. Hanno constatato la presenza di tavoli e avventori. Le persone stavano consumando cibi in quell'area del ristorante Maria Grazia. L'area era interdetta.
La Procura di Torre Annunziata ha specificato che la misura interdittiva è stata emessa dopo l'interrogatorio preventivo dell'indagato. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.
Domande frequenti
Cosa è successo al ristoratore di Massa Lubrense?
Un ristoratore di Massa Lubrense è stato interdetto dall'attività per tre mesi. Ha violato i sigilli apposti su una pedana sequestrata in area demaniale. La Capitaneria ha accertato la presenza di tavoli e avventori nell'area interdetta.
Perché è scattato il sequestro della pedana?
La pedana, situata su area demaniale marittima, doveva essere rimossa a fine stagione balneare. Invece, è rimasta installata con un ancoraggio stabile al suolo. Questo ha portato al suo sequestro.
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