Un uomo di 58 anni è stato arrestato a Torino dalla polizia locale per ripetute molestie sessuali su autobus. L'intervento rientra nei controlli potenziati sui mezzi pubblici.
Arresto per molestie sui mezzi pubblici a Torino
La polizia locale di Torino ha arrestato un uomo di 58 anni. L'uomo è di origine marocchina e cittadino italiano. È accusato di aver molestato ripetutamente le passeggere sui mezzi pubblici. L'arresto è avvenuto in flagranza di reato. Questo intervento si inserisce in un piano di potenziamento dei controlli sui trasporti pubblici. L'amministrazione comunale ha deciso di aumentare la presenza degli agenti. L'attenzione è rivolta alle linee più utilizzate dai pendolari.
Individuato e fermato dagli agenti in borghese
Gli agenti del reparto operativo speciale (ROS) della polizia locale hanno individuato l'uomo. Era a bordo della linea 18. Si muoveva in modo frenetico tra le porte del mezzo. Gli agenti hanno monitorato i suoi spostamenti. Hanno accertato che molestava diverse giovani donne. Si appoggiava a loro con le parti intime. Dopo essere sceso dal mezzo, l'uomo è salito su un autobus della linea 4. Qui ha reiterato il suo comportamento con altre due donne. Una delle vittime ha notato la presenza degli agenti. Ha espresso la volontà di sporgere denuncia.
Conseguenze legali e dichiarazioni istituzionali
Al momento del fermo, gli agenti hanno constatato che l'uomo aveva i pantaloni aperti. I suoi genitali erano parzialmente scoperti. Su disposizione del pubblico ministero di turno, l'uomo è stato condotto in carcere. L'accusa è di violenza sessuale. L'assessore comunale alla Sicurezza e Polizia Locale, Marco Porcedda, ha commentato l'episodio. «Eventi come questo dimostrano quanto sia fondamentale una presenza capillare sul territorio», ha dichiarato. Ha elogiato la prontezza e professionalità degli agenti del ROS. «Siamo riusciti a fermare una condotta deplorevole e inaccettabile», ha aggiunto. Ha sottolineato la risposta immediata alla richiesta di sicurezza dei cittadini che usano i mezzi urbani.