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Ventidue ultras di Juventus e Torino affrontano misure cautelari per scontri pre-derby. Nove agenti feriti, 20 denunce e Daspo per tutti.

Scontri pre-derby, 22 ultras sotto inchiesta

La Digos di Torino ha eseguito misure cautelari. Riguardano 22 ultras di Juventus e Torino. Gli scontri sono avvenuti prima del derby del 24 maggio. L'evento si è svolto presso lo stadio Olimpico Grande Torino. I provvedimenti includono il divieto di dimora nella città. Prevedono anche l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Gli indagati rispondono di vari reati. Tra questi, resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Vi sono anche travisamento e lancio di materiale pericoloso. La rissa è un'altra accusa. La fonte è la polizia di Stato. Altri 20 tifosi sono stati denunciati. Le accuse sono le medesime. A tutti i tifosi coinvolti è stato notificato un Daspo. Questo provvedimento vieta la partecipazione a eventi sportivi.

Feriti e disordini, la cronaca degli eventi

Durante i disordini, un agente di polizia è rimasto ferito. Si tratta di Marco Leonardo Basoccu. È stato colpito da un lacrimogeno. L'ordigno è stato sparato ad altezza uomo. Prima dell'inizio della partita, le tifoserie hanno cercato lo scontro. Le forze dell'ordine sono intervenute per separarli. Contro gli agenti sono state lanciate pietre. Sono state usate anche bottiglie di vetro e artifici esplodenti. Nove poliziotti hanno riportato ferite. Nonostante l'intervento delle forze dell'ordine, un gruppo di tifosi è riuscito a scontrarsi. Gli ultras si sono affrontati fisicamente. Hanno usato pugni, calci e cinture. Sono state utilizzate anche aste di bandiera come armi improvvisate.

Arresti e indagini, l'operazione coordinata

Subito dopo i fatti, la Digos aveva effettuato arresti. Otto persone sono state fermate in flagranza. Altre due sono state arrestate in flagranza differita. Gli arresti sono stati convalidati dal giudice per le indagini preliminari. Quest'ultimo ha disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L'operazione odierna è stata coordinata dalla Procura di Torino. La Questura ha guidato l'azione. Hanno collaborato le Digos di diverse città. Tra queste, Milano, Genova, Modena, Treviso, Como, Monza e Cuneo. La collaborazione tra diverse forze dell'ordine ha permesso di ampliare le indagini. L'obiettivo è garantire la sicurezza negli stadi. La repressione dei comportamenti violenti è una priorità. Le misure cautelari mirano a prevenire futuri disordini.

Prevenzione e sicurezza, il ruolo delle autorità

Le misure cautelari rappresentano un passo importante. Servono a contrastare la violenza nel calcio. Il divieto di dimora a Torino impedisce ai soggetti di avvicinarsi alla città. L'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria li tiene sotto controllo. Il Daspo è uno strumento fondamentale. Vieta l'accesso agli stadi e ad altre aree sensibili. Le indagini proseguono per identificare eventuali altri responsabili. La collaborazione tra tifoserie pacifiche e autorità è essenziale. Le istituzioni lavorano per garantire un ambiente sportivo sicuro. La sicurezza dei cittadini e degli operatori è al primo posto. La giustizia farà il suo corso per i responsabili degli scontri. La violenza negli stadi è un fenomeno da sradicare. Le forze dell'ordine sono impegnate in questo senso. La collaborazione con le procure è costante.