Condividi

La Pinacoteca Agnelli di Torino ospita da fine ottobre tre nuove esposizioni che esplorano il legame tra arte classica e contemporanea, memoria e identità. Le mostre includono opere di Alberto Savinio, Chris Ofili con un omaggio a Manet, e Iris Touliatou.

Alberto Savinio: un viaggio nella memoria

La Pinacoteca Agnelli di Torino apre le porte a tre nuove iniziative espositive. Queste mostre mirano a creare un ponte tra il passato e il presente. Si esplorano temi di memoria e identità. Il patrimonio artistico dialoga con la ricerca contemporanea. L'evento coincide con la Torino Art Week. L'inaugurazione è prevista per venerdì 30 ottobre. Le esposizioni saranno visitabili fino al 4 aprile 2027. Gli spazi coinvolti sono quelli del museo e la Pista 500 sul tetto del Lingotto.

Il progetto centrale è intitolato «Alberto Savinio. Souvenir». La curatela è affidata a Sarah Cosulich e Pietro Rigolo. Raphaèle Sevrain ha fornito assistenza. Questa retrospettiva raccoglie oltre settanta opere. L'artista Alberto Savinio nacque ad Atene nel 1891. Morì a Roma nel 1952. Fu una figura di spicco nella cultura europea del Novecento. La sua attività spaziava tra musica, letteratura, teatro e pittura. Il percorso espositivo approfondisce la memoria classica. Vengono analizzati i ritratti di famiglia. Si osservano figure ibride uomo-animale. Sono presenti anche giocattoli e paesaggi antropomorfizzati. Un catalogo bilingue, edito da Mousse Publishing, accompagna la mostra.

Laure: dialogo tra Manet e Ofili

Al quinto piano del museo si svolge la sesta edizione di «Beyond the Collection». Questa sezione presenta «Laure. Chris Ofili & Édouard Manet». La curatela è di Pietro Rigolo. L'artista britannico Chris Ofili ha creato nuove opere. Queste sono dedicate a Laure. Laure è la donna immortalata da Manet nel suo celebre dipinto. Il quadro «Portrait of Laure (La Négresse)» fa parte della collezione della Pinacoteca.

Attraverso un dipinto di grandi dimensioni e lavori su carta, Ofili immagina la vita di Laure. La sua visione va oltre la cornice del ritratto originale. L'artista affronta temi cruciali. Si parla della diaspora africana. Vengono esplorati i temi della migrazione e della spiritualità. Questo progetto mira a restituire visibilità a una figura. Una figura che è rimasta a lungo ai margini della storia dell'arte. L'esposizione offre una nuova prospettiva su questo soggetto.

Iris Touliatou: veicoli di significato sulla Pista 500

Sulla Pista 500 viene presentata l'opera «Vehicles». L'autrice è Iris Touliatou. L'artista è la vincitrice del Premio Pista 500 2025. Questo premio è frutto della collaborazione con Artissima. La curatela è di Nicola Trezzi. L'opera nasce da un'apparente contraddizione. Da un lato, diverse specie di uccelli popolano l'ex circuito automobilistico del Lingotto. Dall'altro, un regolamento vieta l'accesso agli animali.

L'artista sviluppa un immaginario corso di lingua degli uccelli. Questo viene diffuso tramite il billboard. Vengono utilizzati anche i video del museo e i canali social. L'obiettivo è interrogare le regole delle istituzioni. Si vuole anche indagare il rapporto tra esseri viventi e spazi culturali. L'installazione invita alla riflessione. Esplora le dinamiche tra natura e cultura. La mostra stimola un dibattito sulle barriere. Vengono messe in discussione le limitazioni imposte.