Il Lovers Film Festival di Torino ha concluso la sua edizione 2026, premiando opere cinematografiche che esplorano identità, relazioni e diritti LGBTQI+. La cerimonia di chiusura ha visto l'assegnazione di numerosi riconoscimenti a film e documentari di rilievo.
I vincitori del premio Ottavio Mai
Il prestigioso Premio Ottavio Mai, dedicato al miglior lungometraggio, è stato assegnato a Un altre home / Another Man di David Moragas. La giuria ha lodato la pellicola per la sua capacità di rappresentare una realtà queer autentica, libera da stereotipi. La narrazione è stata definita stratificata, con un equilibrio riuscito tra momenti comici e drammatici. Questo film ha inoltre conquistato il Premio Young Lovers - Libere Gabbie, dimostrando un forte impatto sulla giuria più giovane.
Documentari e cortometraggi premiati
Nella sezione Real Lovers, dedicata ai documentari, il primo premio è andato a Barbara Forever di Brydie O'Connor. Il film è un ritratto intenso di Barbara Hammer, pioniera del cinema lesbico. Una menzione speciale è stata conferita a La face cachée de la terre di Arnaud Alain. La giuria ha apprezzato la sua profonda riflessione sulla percezione e sullo sguardo. Per quanto riguarda i cortometraggi, il premio Future Lovers è stato assegnato a Sunday Lunch di Lyndon Henley Hanrahan. La giuria ha descritto la sua opera come una dramedy efficace e attuale. La menzione speciale in questa categoria è andata a Two Black Boys in Paradise di Baz Sells, che ha riscosso un notevole successo anche tra il pubblico della medesima sezione.
Riconoscimenti speciali e pubblico
Un importante riconoscimento è stato tributato a Ballata Femmenella di Elettra Raffaela Melucci e Giovanni Battista Origo. Questo lavoro ha ottenuto sia il Premio Torino Pride sia il Premio Giò Stajano. Il film ha anche riscosso il favore del pubblico nella categoria documentari. La giuria ha evidenziato il suo sguardo politico e culturale sulla tradizione e sull'identità. Il Premio Matthew Shepard è stato assegnato a La più piccola/La Petite Dernière di Hafsia Herzi. La motivazione riguarda la potente rappresentazione del conflitto tra identità personale e contesto socio-culturale. Il premio Riflessi nel buio è andato a Between Dreams and Hope di Farnoosh Samadi. La pellicola è stata premiata per aver richiamato l'attenzione sui diritti LGBTQIA+ a livello globale.
Altri premi e audience awards
Tra gli altri riconoscimenti, gli Adoration Awards sono stati conferiti a Sensualità a Corte di Marcello Cesena. Gli Audience Awards, che riflettono le preferenze del pubblico, hanno premiato On the Sea di Helen Walsh per la categoria lungometraggi. Il festival, noto per essere il più longevo d'Europa sui temi LGBTQI+ e terzo nel mondo, ha confermato anche quest'anno la sua importanza nel panorama cinematografico. La rassegna ha celebrato opere capaci di raccontare identità, relazioni e diritti con prospettive originali e contemporanee, offrendo una piattaforma a voci diverse e significative.