Condividi

Susanna Egri Erbstein, figlia del DT del Grande Torino, evoca ricordi d'infanzia di Sandro Mazzola, scomparso a 83 anni. La donna, centenaria, lo ricorda bambino vivace in un ristorante torinese.

Ricordi d'infanzia di Sandro Mazzola

La notizia della scomparsa di Sandro Mazzola ha rievocato un'immagine precisa nella mente di Susanna Egri Erbstein. La centenaria figlia del direttore tecnico del Grande Torino, Erno Egri Erbstein, ha condiviso un ricordo vivido. Lo ha fatto al telefono con l'ANSA, raccontando di aver rivisto Sandro bambino. Il piccolo correva spensierato tra i tavoli di un noto ristorante situato alla stazione di Porta Nuova a Torino.

Susanna, che ha festeggiato il suo centesimo compleanno lo scorso 18 febbraio, ha spiegato la frequentazione del locale. Spesso si recava lì per pranzare con suo padre. In quelle occasioni, era comune la presenza di Sandro e di suo padre, il leggendario capitano Valentino Mazzola. La donna ha descritto Sandro come un bambino molto vivace. Questa immagine infantile è rimasta impressa nella sua memoria.

Il legame con Valentino Mazzola e il Grande Torino

Il legame tra la famiglia Egri e i Mazzola andava oltre la semplice frequentazione. Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino tragicamente scomparso nella sciagura di Superga il 4 maggio 1949, era profondamente legato al padre di Susanna, Erno Egri. Quest'ultimo fu determinante per la permanenza di Valentino nella squadra granata. La decisione di Valentino di rimanere al Torino fu influenzata proprio dal rapporto con Erno.

La tragedia di Superga segnò profondamente Susanna Egri Erbstein. Dopo la perdita del padre e dell'intera squadra, non riuscì più a tornare allo stadio Filadelfia. Il luogo era troppo carico di dolore e ricordi legati alla squadra del suo papà. La ferita lasciata dalla scomparsa del Grande Torino fu troppo grande da superare, impedendole di rivivere quei momenti.

L'eredità del Grande Torino

La figura di Sandro Mazzola, scomparso a 83 anni, evoca non solo ricordi personali ma anche la memoria di un'epoca calcistica gloriosa. Il Grande Torino rappresenta un capitolo indelebile nella storia dello sport italiano. La testimonianza di Susanna Egri Erbstein aggiunge un tassello umano e intimo a questa memoria collettiva. Il suo racconto offre uno sguardo su un Sandro bambino, prima che diventasse un'icona del calcio.

Il legame tra le famiglie Egri e Mazzola testimonia la profondità dei rapporti umani che si creavano all'interno di quella squadra leggendaria. La tragedia di Superga non spezzò solo vite, ma anche legami che perdurarono nel tempo. La forza di questi legami è evidente nelle parole di Susanna, che ancora oggi conserva nitidi i ricordi di un'infanzia condivisa tra i tavoli di un ristorante e le emozioni del calcio.

La vita di Sandro Mazzola

Sandro Mazzola, figlio d'arte, ha seguito le orme del padre Valentino, diventando una delle figure più importanti del calcio italiano. La sua carriera è stata costellata di successi, sia con il Torino che con la Nazionale. La sua scomparsa lascia un vuoto nel mondo dello sport, ma i suoi ricordi e le sue imprese rimangono indelebili. La testimonianza di Susanna Egri Erbstein offre una prospettiva inedita sulla sua infanzia, arricchendo il ritratto di un campione.

La figura di Susanna Egri Erbstein, con i suoi 100 anni, rappresenta un ponte vivente con il passato. La sua capacità di ricordare con tale lucidità eventi accaduti decenni fa è straordinaria. Le sue parole ci riportano a un'epoca in cui il calcio era passione pura, legata a valori di amicizia e famiglia. La sua testimonianza è un prezioso contributo alla memoria storica del calcio italiano e della città di Torino.