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L'evento culturale si svolgerà dal 14 al 18 ottobre con il tema "Memento Amoris". Un'edizione che esplora l'amore come legame fondamentale tra le persone.

L'amore come filo conduttore

La 22ª edizione di Torino Spiritualità si concentra sul concetto di amore. Il tema scelto è "Memento Amoris", un invito a ricordare l'amore. L'evento si terrà dal 14 al 18 ottobre. Coinvolgerà il Circolo dei lettori e vari luoghi della città. Spazi come teatri, chiese, cinema e centri culturali ospiteranno gli appuntamenti. L'amore viene presentato non come un apprendimento. Viene visto piuttosto come una rete di connessioni. Si tratta di gesti e attenzioni che esistono prima di ogni individuo. Il curatore Armando Buonaiuto definisce l'iniziativa. «Non è un invito ad amare di più o ad amare meglio», afferma. È piuttosto «un esercizio di memoria verso ciò che ci precede e ci sostiene».

Buonaiuto sottolinea la responsabilità di ciascuno. Ogni persona è chiamata a preservare questo legame. Deve anche assicurarsi che venga tramandato. Questo concetto di amore come eredità è centrale per l'evento. La sua importanza viene ribadita dal curatore.

Un programma ricco di ospiti

L'apertura del festival è prevista per il 14 ottobre. La Chiesa di San Filippo Neri ospiterà Mariangela Gualtieri. Saranno presenti anche frate Roberto Pasolini e Armando Buonaiuto. In serata, all'Auditorium del Complesso Aldo Moro, si terrà un dialogo. I protagonisti saranno Nicola Lagioia e Telmo Pievani. Mariangela Gualtieri si esibirà al Teatro San Giuseppe. Il suo spettacolo si intitola "Il quotidiano innamoramento".

Nei giorni successivi, il pubblico potrà ascoltare numerosi ospiti. Tra questi figurano Vito Mancuso, Vivian Lamarque e Nicola Gardini. Ci saranno anche Vasco Brondi, Luigi Maria Epicoco e Marina Massironi. Non mancheranno Chandra Candiani, Emanuele Coccia e Maria Grazia Calandrone. Un momento significativo sarà dedicato alle testimonianze di pace. Rami Elhanan e Bassam Aramin, un israeliano e un palestinese, condivideranno le loro esperienze. Entrambi hanno perso le loro figlie. La loro presenza simboleggia la speranza e la riconciliazione.

Filosofia, letteratura e comunità

Il programma del festival è molto variegato. Copre aree come la filosofia, la letteratura e la spiritualità. Sono previsti anche eventi di teatro e musica. La Scuola di Otium offrirà incontri e laboratori. Giuseppe Culicchia, direttore della Fondazione Circolo dei lettori, esprime soddisfazione. «Torino Spiritualità è da oltre vent'anni un festival capace di coinvolgere un'intera comunità», dichiara. Culicchia evidenzia la capacità dell'evento di accogliere le diversità. Parla di «una pluralità che non ha paura di accogliere le differenze».

Questa apertura verso la diversità è un punto di forza del festival. Permette un confronto costruttivo tra idee e prospettive differenti. La comunità di Torino partecipa attivamente all'evento. Questo dimostra la sua importanza culturale.

Conclusione con Vinicio Capossela

La chiusura dell'evento è fissata per domenica 18 ottobre. Il Teatro San Giuseppe ospiterà Vinicio Capossela. Sarà un dialogo con il monaco Guidalberto Bormolini. Armando Buonaiuto parteciperà anch'egli all'incontro finale. Questo appuntamento segnerà la conclusione della 22ª edizione. Sarà un'occasione per riflettere sui temi trattati.

La scelta di Capossela per la chiusura suggerisce un'ulteriore esplorazione dell'amore. Potrebbe essere attraverso la musica e la narrazione. L'interazione con un monaco e il curatore promette spunti di riflessione profondi. L'evento si conferma un appuntamento imperdibile per la città.

Domande frequenti su Torino Spiritualità

Quando si svolge Torino Spiritualità 2026?

Torino Spiritualità 2026 si terrà dal 14 al 18 ottobre.

Qual è il tema dell'edizione 2026?

Il tema dell'edizione 2026 è "Memento Amoris", incentrato sull'amore come trama di relazioni.