Condividi

A Torino, durante Terra Madre Salone del Gusto, Edward Mukiibi di Slow Food ha ribadito che il diritto al cibo va oltre il semplice nutrimento, abbracciando accesso a risorse e dignità umana. Raj Patel critica la proprietà privata come causa dell'aumento della fame.

Il diritto al cibo: oltre il piatto

Il diritto al cibo trascende il mero atto di mangiare. Riguarda l'accesso a conoscenze, terra, acqua e semi. Lo ha affermato Edward Mukiibi, presidente di Slow Food. Il suo intervento è avvenuto a Terra Madre Salone del Gusto, un evento svoltosi a Torino. Il cibo è intrinsecamente legato a una dimensione etica. Questa dimensione concerne i diritti fondamentali delle persone.

Parlando di diritto al cibo, è necessario considerare la sovranità alimentare. Lo ha sottolineato Francesco Sottile, agronomo e vicepresidente di Slow Food Italia. Questi concetti si rafforzano a vicenda. Non hanno nulla a che fare con nazionalismi o protezionismi. Tantomeno con le attuali catene di approvvigionamento globali.

Sovranità alimentare e potere comunitario

La sovranità alimentare definisce una comunità. Questa comunità detiene diritti sul cibo. Lo ha spiegato Raj Patel, economista e attivista. Patel è noto per il suo impegno nella giustizia alimentare. Il suo intervento è stato durante lo stesso evento a Torino. In sostanza, le comunità con sovranità alimentare decidono come il cibo arriva loro. Hanno il potere di definire le proprie scelte alimentari.

Il potere tende a normalizzare situazioni inaccettabili. Oggi, la fame è considerata normale. Questo accade perché molte persone non possono permettersi di mangiare. Raj Patel ha evidenziato questo aspetto critico. Ha ricordato che in passato, il diritto medievale considerava il cibo un bene comune. Era accessibile in caso di necessità.

Proprietà privata e aumento della fame

Il capitalismo moderno ha eliminato i beni comuni. Il diritto al cibo è stato soppiantato dal diritto alla proprietà privata. L'aumento della fame è una conseguenza diretta. È il prezzo pagato per la dilagante proprietà privata. Un ulteriore costo è il danno ambientale causato dalle multinazionali. Raj Patel ha lanciato un appello. È fondamentale affrontare questo problema sistemico. Dobbiamo riconoscere che il diritto al cibo richiede di de-normalizzare la proprietà privata.

Solo così sarà possibile trovare soluzioni efficaci. La discussione si è tenuta a Torino, durante un importante evento dedicato al cibo. L'impegno di Slow Food continua su questi temi cruciali. La lotta contro la fame è una lotta per i diritti umani. La sovranità alimentare è uno strumento essenziale in questa battaglia.