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La difesa dei "guerrieri" No Vax a Torino contesta l'illegittimità dei sequestri di dispositivi informatici. Si chiede l'inutilizzabilità del materiale probatorio raccolto.

Illegittimità sequestri dispositivi informatici

La difesa di tre imputati a Torino ha sollevato dubbi sull'operato delle forze dell'ordine. I dispositivi informatici sequestrati ai presunti "guerrieri" antivaccino potrebbero essere inutilizzabili. Questa richiesta è emersa durante l'udienza preliminare. L'udienza riguarda l'ondata di scritte No Vax apparse in città e provincia tra il 2021 e il 2024.

Altri cinque imputati stanno affrontando un processo con rito abbreviato. La questione centrale riguarda la legittimità delle procedure di sequestro. Gli avvocati hanno evidenziato presunte violazioni delle norme. Queste riguardano la raccolta di corrispondenza e dati digitali.

Richiesta alla Corte europea

Gli avvocati Federico Milano e Iacopo Fonte hanno presentato una specifica eccezione. Hanno sostenuto che i device sono stati acquisiti senza seguire le corrette procedure. Le norme che regolano il sequestro della corrispondenza non sarebbero state rispettate. I legali hanno quindi chiesto al giudice di interpellare la Corte di giustizia europea. L'obiettivo è risolvere una presunta incompatibilità tra il diritto dell'Unione Europea e la normativa italiana interna.

Questa mossa mira a invalidare le prove raccolte. La difesa punta a dimostrare che il materiale informatico non può essere utilizzato in tribunale. La decisione della Corte europea potrebbe avere implicazioni significative sul caso.

Accusa di associazione per delinquere

Tutti gli imputati sono collegati all'organizzazione piemontese del gruppo denominato V-V. La Procura contesta il reato di associazione per delinquere. Tuttavia, i difensori ritengono che tale accusa debba decadere. Secondo la difesa, le azioni degli attivisti si configuravano come semplice propaganda di idee. Non ci sarebbe quindi l'intento di creare un'associazione criminale.

La distinzione tra propaganda e associazione per delinquere è fondamentale. La difesa cerca di smontare l'impianto accusatorio principale. L'udienza preliminare proseguirà nelle prossime settimane. Si attendono sviluppi significativi sul fronte legale.

Prossimi passi dell'udienza

L'udienza preliminare a Torino è stata aggiornata. Le discussioni e le argomentazioni della difesa continueranno nel mese di giugno. Le parti avranno modo di presentare ulteriori memorie e prove. La decisione del giudice sull'ammissibilità delle prove e sulla richiesta di rinvio alla Corte europea sarà cruciale.

Il caso solleva importanti questioni giuridiche. Riguardano la tutela della privacy digitale e i limiti delle indagini penali. La comunità locale attende con interesse gli esiti di questo complesso procedimento giudiziario.