Il Circolo del Design di Torino ha avviato la ricerca del suo prossimo direttore o direttrice. L'incarico, della durata di tre anni, inizierà nel 2027.
Nuova guida per il Circolo del Design
È stata lanciata una ricerca per individuare il nuovo leader del Circolo del Design di Torino. La posizione è aperta a candidature fino al prossimo 3 novembre. La persona scelta succederà a Sara Fortunati, che ha guidato l'istituzione dal 2019.
La nuova direzione avrà un mandato iniziale di tre anni. Sarà possibile un rinnovo per un ulteriore biennio. L'insediamento del nuovo direttore o direttrice è previsto per l'inizio del 2027.
Obiettivi e successi del centro
La persona selezionata avrà il compito di portare avanti il percorso di crescita del Circolo del Design. Questo spazio è stato fondato nel 2015. Il suo scopo è la produzione culturale e il dibattito sul design contemporaneo.
Nell'ultimo anno, il Circolo ha organizzato oltre 50 iniziative. Queste includono mostre, incontri, talk e workshop. Negli ultimi tre anni, sono state stabilite più di 200 collaborazioni. Queste partnership si estendono sia in Italia che in Europa.
Rinnovamento dei vertici
L'assemblea dei soci ha recentemente rinnovato il Consiglio direttivo. Sara Fortunati è stata nominata presidente. Anna Ferrino assumerà la carica di vicepresidente. Entrambe sono state elette per guidare l'istituzione.
Nel nuovo direttivo entrano anche Maurizio Bazzano, presidente uscente. Si unisce a loro anche Francesca Caterina Imarisio. Il rinnovo mira a consolidare la visione strategica del Circolo.
Requisiti per la candidatura
La candidatura per la direzione è riservata a professionisti con comprovata esperienza. Si cercano manager culturali con un forte background nel settore. È richiesta una connessione con il mondo del design. Sono altresì importanti i legami con le industrie culturali e creative.
La selezione sarà gestita da una commissione esterna specializzata. Il processo di valutazione si svolgerà in diverse fasi. Questo garantirà una scelta accurata e basata sul merito.