Oltre 80 ristoranti a Torino e provincia estenderanno l'orario di apertura delle cucine fino a dopo le 22, su prenotazione, per accogliere partecipanti al Salone del Libro. L'iniziativa celebra la Giornata Nazionale della Ristorazione.
Ristoranti torinesi estendono orario per Salone Libro
Un totale di 86 esercizi di ristorazione, situati a Torino e nell'area metropolitana circostante, hanno confermato la loro adesione a un'iniziativa speciale. Questi locali, affiliati a Epat Ascom Confcommercio, prolungheranno l'operatività delle loro cucine oltre le ore 22. L'estensione dell'orario è prevista per sabato 16 maggio. L'obiettivo primario è offrire un servizio dedicato ai numerosi visitatori, espositori e professionisti che parteciperanno al Salone Internazionale del Libro.
Ampia partecipazione in città e provincia
La risposta all'iniziativa è stata notevole, con circa 30 locali concentrati nel cuore del centro cittadino. La copertura si estende però ben oltre, raggiungendo diverse zone residenziali. Quartieri come San Salvario e Crocetta, così come aree come Borgo Po e San Paolo, vedranno la partecipazione di molti ristoranti. L'adesione si estende anche ai comuni della provincia, dimostrando una rete di ospitalità diffusa e profondamente radicata nel territorio.
Giornata Nazionale della Ristorazione celebrata
Questa estensione degli orari rappresenta uno dei momenti salienti della Giornata Nazionale della Ristorazione. L'evento è promosso a livello nazionale da Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi). A Torino, l'organizzazione è curata da Epat Ascom Confcommercio. L'iniziativa mira a valorizzare il settore della ristorazione e il suo contributo all'economia locale.
Un servizio concreto per la città
Il presidente di Epat Ascom, Vincenzo Nasi, ha sottolineato l'importanza dell'evento. Ha dichiarato che «Con l'apertura serale dei ristoranti vogliamo offrire un servizio concreto alla città e ai visitatori». Ha aggiunto che l'iniziativa valorizza anche il lavoro degli imprenditori del settore. «È un'iniziativa che unisce qualità, accoglienza e capacità organizzativa», ha concluso Nasi, evidenziando la sinergia tra eccellenza culinaria e organizzazione efficiente.