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L'amministrazione comunale di Torino sollecita interventi urgenti per proteggere i rider dall'ondata di caldo. Si chiede un sostegno al reddito e maggiori controlli per garantire sicurezza e salute.

Richiesta di tutele per i rider a Torino

Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, interverrà presso le istituzioni superiori. L'obiettivo è ottenere un potenziamento delle misure di protezione per i lavoratori del food delivery. Si punta a salvaguardare salute, sicurezza e stabilità economica di questi operatori.

Questo proposito è emerso dopo un incontro cruciale. Il primo cittadino e la vicesindaca Michela Favaro, con delega al Lavoro, si sono confrontati con i sindacati di settore. L'incontro ha evidenziato le difficoltà legate all'attuale emergenza climatica.

Misure di sostegno al reddito e controllo

La municipalità torinese si rivolgerà al Governo centrale. Si richiederà l'attivazione di strumenti straordinari di supporto economico. Questi aiuti dovrebbero riguardare anche i rider con contratti autonomi o parasubordinati.

Si cercano soluzioni simili alla cassa integrazione. L'intento è permettere ai rider di interrompere l'attività nei momenti più critici. Questo senza penalizzazioni sul guadagno, sui turni o sulle future assegnazioni di lavoro.

Alla Regione Piemonte, invece, verrà sollecitata l'applicazione completa di un'ordinanza specifica. Tale ordinanza vieta il lavoro all'aperto nelle ore più calde, tra le 12:30 e le 16:00. Si chiederà un incremento delle attività di vigilanza da parte dello Spresal e dell'Ispettorato del Lavoro.

Il ruolo del Comune e la responsabilità delle piattaforme

Il Comune di Torino si impegnerà attivamente. La polizia locale collaborerà alle verifiche sul territorio. L'obiettivo è assicurare il rispetto delle normative a tutela dei lavoratori.

Il sindaco ha sottolineato un principio fondamentale. «Nessun lavoratore deve trovarsi di fronte alla scelta tra la propria salute e il proprio sostentamento», ha dichiarato. Ha inoltre evidenziato la responsabilità delle piattaforme digitali.

Le aziende devono garantire condizioni lavorative sicure. Le istituzioni, dal canto loro, hanno il compito di assicurare che ciò avvenga effettivamente. La sicurezza dei rider è una priorità condivisa tra amministrazione e sindacati.

Domande frequenti sull'emergenza caldo e i rider

Quali sono le principali preoccupazioni per i rider durante il caldo estremo?

I rider affrontano rischi per la salute dovuti all'esposizione prolungata al sole e alle alte temperature. Possono subire colpi di calore, disidratazione e affaticamento. Inoltre, temono ripercussioni economiche se costretti a interrompere il lavoro per proteggersi.

Cosa chiedono le istituzioni ai governi e alle regioni?

Le istituzioni chiedono l'attivazione di misure di sostegno al reddito per i rider, simili alla cassa integrazione. Sollecitano inoltre l'applicazione rigorosa delle ordinanze che limitano il lavoro all'aperto nelle ore più calde e un aumento dei controlli da parte degli enti preposti.