Indagini su una presunta setta nel Torinese hanno portato all'arresto di un uomo. Le accuse includono riduzione in schiavitù, maltrattamenti e truffa, con denunce risalenti al 2017.
Indagini su presunta setta pseudo-spirituale
Le forze dell'ordine hanno smantellato una presunta setta. Le indagini riguardano un gruppo con connotazioni pseudo-spirituali. Un uomo di 59 anni, identificato come Bruno Antonio Malatesta, è stato arrestato dai carabinieri. L'operazione è stata denominata 'Asmodeo'.
Le attività investigative sono scaturite da diverse segnalazioni. Alcune di queste denunce sono state successivamente ritirate. Le prime informazioni risalgono addirittura al 2017. Gli inquirenti hanno ricostruito un quadro inquietante. Malatesta avrebbe promesso guarigioni miracolose. Queste promesse includevano la cura di malattie oncologiche.
Le persone avvicinate dal gruppo si trovavano spesso in condizioni di fragilità. Molti erano in momenti di difficoltà personale. Alcuni adepti sarebbero stati reclutati durante corsi di yoga. Questi corsi erano apparentemente aperti a tutti. L'obiettivo era creare un senso di comunità apparente.
Voto di povertà e castità per gli adepti
Gli adepti vivevano in villette a schiera. Queste proprietà erano intestate a società specifiche. Gli accertamenti hanno rivelato un legame indiretto. Le società riconducibili al cinquantanovenne. I membri indossavano tuniche di colore arancione. Si rasavano anche la testa come segno di appartenenza.
A tutti i seguaci veniva richiesto un voto di povertà. Dovevano rinunciare ai propri beni. Le donne, definite 'monache' e 'ancelle', affrontavano richieste più severe. A loro era imposto anche un voto di castità. Questo riguardava i rapporti con i propri partner. Tuttavia, questa restrizione non si applicava nei confronti del leader. Il santone sembrava essere esentato da tali regole.
Il sistema ricostruito dagli investigatori prevedeva anche punizioni. Queste potevano includere percosse. Alcuni adepti erano costretti a dormire per terra. Queste pratiche miravano a rafforzare il controllo e l'obbedienza.
Accuse di abusi sessuali e truffa
Tra le accuse mosse figurano anche presunti abusi sessuali. Questi sarebbero stati commessi su minori. Le vittime erano adolescenti di 16 e 17 anni. All'epoca dei fatti, erano ancora minorenni. Malatesta è attualmente detenuto. Si trova nel carcere di Lorusso e Cutugno. Le accuse sono gravi.
Le imputazioni includono riduzione in schiavitù. Si aggiungono maltrattamenti in famiglia. Vi è anche violenza sessuale aggravata. Infine, è contestata la truffa aggravata. Questa sarebbe stata perpetrata ai danni dello Stato. L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore di Torino, Davide Pretti. Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.