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Il Museo Egizio di Torino presenta un ricco calendario di eventi da ottobre a giugno, rivolto soprattutto ai giovani. Il programma mescola egittologia, cultura pop, scienza e attualità, con un occhio di riguardo per gli interessi della Generazione Z.

Nuova stagione culturale al Museo Egizio

Un vasto programma di incontri animerà il Museo Egizio da ottobre a giugno. L'iniziativa prevede trenta appuntamenti totalmente gratuiti. L'obiettivo è coinvolgere un pubblico giovane. Si esplorano temi che spaziano dal misterioso blu egizio ai grandi film di successo. Si approfondisce il legame con l'aldilà. Si discute anche di fenomeni culturali come i giochi di ruolo fantasy, tipo D&D. L'offerta culturale si lega al mondo pop. Si mira a intercettare gli interessi della Gen Z.

Gli eventi intrecciano diverse discipline. Si parla di egittologia e archeologia. Si toccano argomenti di scienza, cinema e attualità. Interverranno egittologi, curatori del museo, archeologi e scienziati. Un accordo di quattro anni con la Fondazione Collegio Universitario Einaudi è stato siglato. Questo permetterà agli studenti di integrare le conferenze nel loro percorso formativo. Le lezioni sono frutto della collaborazione tra museo e fondazione.

Temi e ospiti di rilievo

Tra gli eventi più attesi, spicca un nuovo ciclo di incontri. Si intitola 'Dentro la macchina museo. Mostre itineranti: la collezione in movimento'. Un altro ciclo, 'Racconti dall'aldilà', promette di svelare misteri antichi. Non mancherà una mattinata di studi internazionali. Questa si concentrerà sul tema 'Ultrasky. Il blu egizio tra storia, arte e ricerca scientifica'.

Sull'onda del successo del film 'Odissea' di Nolan, è previsto un incontro. Sarà dedicato ai colossal cinematografici e all'epica classica. In un dialogo tra egittologia e scienza, il direttore del museo, Christian Greco, incontrerà la scienziata Ilaria Capua. Il confronto attraverserà i millenni. Affronterà le sfide contemporanee. Si parlerà di pandemie, cambiamento climatico e deriva antiscientifica.

La ricerca egittologica riceve particolare attenzione. Tra i relatori figura José M. Alba Gomez. È il direttore della missione archeologica a Qaw el-Kebir, nell'alto Egitto. La sua presenza garantirà approfondimenti di prim'ordine.

Il museo come casa per tutti

Il direttore del Museo Egizio, Christian Greco, ha sottolineato l'importanza dell'apertura. «Un museo non deve avere l'arroganza di pensare di fare cose da solo», ha affermato. «Deve aprirsi, e vogliamo farlo con ancora più forza».

«Noi vorremmo essere la casa di tutti», ha proseguito Greco. «Un luogo in cui si torna più volte nella vita». Il museo aspira a essere un ponte. Unisce generazioni, culture, epoche e luoghi. Il programma di conferenze è centrale per questa missione. «I musei sono un presidio di libertà», ha concluso il direttore.