Il collettivo DMAV presenta a Torino la mostra "Corporate Porn", un'esplorazione artistica delle distorsioni linguistiche nel mondo del lavoro moderno. L'esposizione, arricchita da performance e un catalogo, sarà visitabile dal 18 aprile al 30 giugno 2026 presso la Galleria Moitre.
Linguaggio aziendale sotto esame artistico
Il collettivo artistico DMAV, acronimo di Dalla Maschera al Volto, lancia un progetto audace. L'iniziativa, intitolata "Corporate Porn. Fenomenologia dell’oscenità organizzativa e tensioni di resistenza", mira a svelare le problematiche del linguaggio aziendale odierno. Attraverso un mix di arte visiva e performance, gli artisti analizzano le conseguenze sociali e psicologiche di questo gergo. L'obiettivo è stimolare una riflessione critica sulle dinamiche di potere celate nelle parole.
Il progetto si concentra sull'uso di acronimi, slogan e mantra manageriali. Questi termini, apparentemente innocui e orientati all'efficienza, vengono smontati e analizzati. DMAV evidenzia come spesso svuotino il loro significato originale. Diventano così frammenti linguistici ripetitivi e autoreferenziali. L'arte diventa uno strumento per decostruire queste formule.
Esempi concreti illustrano il concetto. Il ciclo PDCA viene reinterpretato come "Plan Do Check Fuck". L'acronimo D&I si trasforma in "Diversity & Illusion". Anche HR viene sottoposto a una rilettura critica, diventando "Human Remorses". Queste trasformazioni mettono in luce la potenziale ipocrisia o superficialità di certi discorsi aziendali. La mostra invita il pubblico a interrogarsi sul reale impatto di queste espressioni.
La mostra "Corporate Porn" alla Galleria Moitre
La città di **Torino** ospita il debutto di questo progetto artistico. La **Galleria Moitre**, situata in **via Santa Giulia 37**, sarà la sede dell'esposizione. L'apertura al pubblico è prevista per il **18 aprile 2026**. La mostra rimarrà visitabile fino al **30 giugno 2026**. L'allestimento include diverse forme d'arte. Saranno esposte opere di arte visiva, grafiche d'artista e una significativa videoinstallazione.
Il percorso espositivo si basa sull'analisi di acronimi e sigle tipiche del mondo del lavoro. DMAV applica tecniche di smontaggio, isolamento e deformazione. Queste operazioni artistiche mettono in risalto le dinamiche di potere sottostanti. Evidenziano anche le derive linguistiche e le forme di resistenza. Il tutto avviene all'interno di codici ormai standardizzati. Questi codici rischiano di girare a vuoto, perdendo la loro efficacia comunicativa.
Le opere della collezione "Corporate Porn" creano un ambiente espositivo minimalista. L'uso di parole e colori è studiato per creare un equilibrio precario. Questo equilibrio oscilla tra l'estetica pop, la provocazione e un chiaro messaggio di critica sociale. L'intento è quello di stimolare una reazione nel visitatore. La mostra non è solo un'esposizione, ma un invito all'azione e alla riflessione.
Performance e catalogo: approfondimenti sul progetto
Il giorno dell'inaugurazione, il **sabato 18 aprile 2026**, alle **ore 18**, il pubblico potrà partecipare a un evento speciale. DMAV presenterà una performance site-specific. Questa performance è pensata per interagire direttamente con lo spazio della galleria. L'energia del collettivo sarà palpabile. La performance includerà una sonorizzazione dal vivo delle "oscenità organizzative". Saranno inoltre realizzate azioni visive e illustrazioni in tempo reale.
Questo evento di lancio mira a coinvolgere attivamente i presenti. La sonorizzazione creerà un'atmosfera immersiva. Le azioni visive accompagneranno la musica, rafforzando il messaggio della mostra. L'arte performativa diventa così un mezzo diretto per comunicare le idee del progetto. La performance è un'estensione del lavoro visivo, offrendo un'esperienza multisensoriale.
A corredo della mostra, è stato realizzato un catalogo bilingue. Questo catalogo contiene contributi che dialogano con le opere esposte. Offre spunti di riflessione e approfondimento. La curatela del progetto è stata sviluppata in stretta collaborazione con **Decentral**. Si è cercato un legame con il mondo della trasformazione organizzativa. Il progetto valorizza l'esperienza di realtà come **Corporate Rebels**. Apre così il dibattito sul rapporto in evoluzione tra linguaggi e aziende.
Il catalogo include interventi di figure chiave nel settore. Tra questi, **Francesca Moriani**, CEO di Var Group, e **Gianluca Spolverato** di Laborability. Anche **Alessio Moitre**, gallerista ospitante, contribuisce con il suo punto di vista. Questi contributi esterni arricchiscono la prospettiva. Offrono diverse chiavi di lettura del fenomeno analizzato da DMAV. Il catalogo diventa così uno strumento di studio e consultazione.
Informazioni pratiche per la visita
La **Galleria Moitre** si trova in **via Santa Giulia 37** a **Torino**. La mostra "Corporate Porn" sarà aperta al pubblico dal **18 aprile al 30 giugno 2026**. L'inaugurazione è fissata per il **sabato 18 aprile**, con inizio alle **ore 18**. Gli orari di apertura al pubblico sono i seguenti: dal **mercoledì al venerdì**, dalle **16.00 alle 19.00**. Per visitare la galleria in altri giorni, è necessario prendere appuntamento.
L'ingresso alla mostra è **gratuito**. Questa scelta rende l'arte e la riflessione accessibili a un pubblico più ampio. L'obiettivo è democratizzare l'accesso alla cultura e al dibattito. La galleria mette a disposizione i propri contatti per ulteriori informazioni. È possibile consultare il sito web **galleriamoitre.com**. In alternativa, si può inviare una email a **info@galleriamoitre.com**. Il numero di telefono per informazioni è **+39 338 1426301**.
Il progetto DMAV si inserisce in un contesto più ampio di riflessione sulla comunicazione aziendale. La sua presenza a **Torino** offre ai cittadini un'opportunità unica. Possono confrontarsi con un'analisi artistica e critica di un aspetto quotidiano della vita lavorativa. La mostra promette di essere un evento stimolante. Invita a riconsiderare il potere delle parole nel mondo del lavoro. L'arte diventa uno specchio per osservare e criticare la realtà.
La città di **Torino** si conferma un centro vivace per l'arte contemporanea. La **Galleria Moitre** contribuisce a questo fermento culturale. Ospitare un progetto come "Corporate Porn" dimostra una volontà di affrontare temi attuali e complessi. L'esposizione non si limita a esporre opere, ma stimola un dialogo. Un dialogo tra artisti, istituzioni e pubblico. Un dialogo necessario per comprendere le evoluzioni della società.
Il collettivo DMAV, con la sua sensibilità artistica e sociale, offre uno sguardo disincantato. Uno sguardo sulle dinamiche che regolano il mondo del lavoro. Le "oscenità organizzative" non sono solo un gioco di parole. Rappresentano una realtà che merita di essere indagata. La mostra a **Torino** è un invito a guardare oltre la superficie. Un invito a scoprire le tensioni di resistenza che si celano nel linguaggio.
La scelta di un approccio pop e ironico da parte di DMAV non sminuisce la serietà del tema. Al contrario, rende il messaggio più accessibile. L'arte diventa uno strumento per affrontare argomenti complessi in modo diretto ma non aggressivo. La mostra è un'occasione per riflettere. Riflettere sul potere del linguaggio. E sul modo in cui esso modella la nostra percezione del lavoro e della realtà.
La **Galleria Moitre** si prepara ad accogliere un pubblico curioso. Un pubblico desideroso di scoprire nuove forme d'arte. E di confrontarsi con temi di stringente attualità. La mostra "Corporate Porn" promette di lasciare un segno. Un segno nella scena artistica torinese. E nella riflessione collettiva sulle dinamiche aziendali.