Il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha sottoscritto una proposta di legge per sostenere il commercio di prossimità. L'iniziativa mira a rivitalizzare i quartieri, sostenere l'economia locale e migliorare la sicurezza urbana.
Lo Russo firma per il commercio di prossimità
Il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha apposto la sua firma a sostegno di una proposta di legge. L'iniziativa è promossa da Confesercenti. L'obiettivo è la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità.
Questa azione mira a tutelare un settore fondamentale per la città. Il commercio di vicinato è considerato un pilastro dell'economia locale. La sua salvaguardia è vista come una priorità.
Lo Russo ha sottolineato l'importanza di questa proposta. «Promuovere e difendere il commercio di vicinato», ha dichiarato, «significa non solo difendere l'economia e migliaia di posti di lavoro».
Ha aggiunto che questo tipo di commercio mantiene una dimensione di relazione umana. Favorisce inoltre la sicurezza nelle aree urbane. Viene vista come una risposta efficace al declino di alcune zone.
«Per questo, convintamente, ho voluto firmare la proposta di legge», ha affermato il Sindaco. Si auspica un accoglimento positivo in Parlamento. L'intento è accendere i riflettori su un dibattito cruciale.
Il dibattito deve far emergere il valore sociale del commercio di vicinato. Questa iniziativa vuole valorizzare il ruolo di questi esercizi nella vita quotidiana.
Confesercenti: superate le 50mila firme
Il Presidente di Confesercenti Torino e provincia, Vincenzo Nettis, ha espresso soddisfazione. «Dovevamo raggiungere almeno 50mila firme a livello nazionale e l'abbiamo fatto», ha sottolineato.
Tuttavia, l'impegno non si ferma. «Continueremo ancora», ha aggiunto Nettis, «per dare sempre più forza a quello che per noi è un valore».
Questo valore è fondamentale per elevare la qualità della vita nei luoghi della città. Il commercio di vicinato contribuisce significativamente a questo miglioramento.
I numeri raccolti confermano la necessità di un sostegno continuo. Il settore ha bisogno di attenzioni costanti per prosperare.
Dati allarmanti sul commercio a Torino
I dati diffusi da Confesercenti nei mesi scorsi dipingono un quadro preoccupante. Tra il 2019 e il primo trimestre del 2026, il commercio a Torino ha subito una forte contrazione.
Sono scomparse oltre il 13% delle imprese del settore. Alcuni settori hanno registrato perdite ancora più significative. Si parla di punte del 25% o del 30%.
Anche il settore della somministrazione ha risentito della crisi. Si è registrata una contrazione di quasi il 10%.
Il confronto tra aperture e chiusure è ancora più eloquente. Nel 2013, le aperture erano 4.581. Nel 2025, si sono ridotte a meno di 1.300.
Questo significa che per ogni negozio che ha aperto, 2,4 hanno chiuso. Dieci anni fa, il rapporto era di 1,5 chiusure per ogni apertura.
Questi numeri evidenziano la fragilità del settore. Sottolineano l'urgenza di interventi a sostegno del commercio di prossimità.