La stagione 2026/2027 di Lingotto Musica a Torino promette 25 appuntamenti imperdibili, unendo grandi nomi internazionali a iniziative locali. Tra le novità, un brano inedito commissionato per il bicentenario di Beethoven.
Grandi interpreti e concerti esclusivi all'Auditorium
La nuova stagione di Lingotto Musica si preannuncia ricca di emozioni. Sono previsti 25 eventi complessivi. Il cuore della rassegna batte nell'Auditorium del Lingotto. Qui si svolgeranno gli otto appuntamenti serali dei Concerti del Lingotto. La programmazione si estende da ottobre 2026 a maggio 2027. Artisti di fama mondiale calcheranno il palco. Tra questi figurano direttori d'orchestra e solisti di spicco. Nomi come John Eliot Gardiner, Antonio Pappano, Daniele Gatti e il pianista Daniil Trifonov sono confermati. Questi concerti rappresentano il culmine dell'offerta musicale della stagione.
Omaggio a Beethoven con un brano commissionato
Un momento clou della stagione sarà dedicato al bicentenario della scomparsa di Ludwig van Beethoven. Lingotto Musica, in collaborazione con Die Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, ha commissionato un'opera inedita. Il compositore incaricato è Giovanni Sollima. La prima esecuzione assoluta di questo brano è fissata per mercoledì 27 gennaio 2027. Questo evento speciale sottolinea l'impegno della rassegna verso la creazione contemporanea. Un omaggio significativo a un gigante della musica classica. La prima mondiale promette di essere un evento memorabile per gli appassionati.
Espansione in città e collaborazioni territoriali
Il programma si arricchisce con la serie 'I pianisti del Lingotto'. Questi concerti, focalizzati sul solo pianoforte, si terranno nella suggestiva Sala dei 500. La sede è in via Nizza 280. Ma l'offerta musicale non si ferma ai confini dell'Auditorium. La stagione si estende a diverse aree della città con il progetto Lingotto Musica Off. Sono previsti nove appuntamenti speciali. Questi si realizzeranno grazie a importanti collaborazioni. Tra i partner figurano il Museo Archivio Reale Mutua, il Museo Nazionale dell'Automobile, la Reggia di Venaria e la Scuola Holden (Seven Springs). Questa strategia mira a portare la musica in luoghi inaspettati.
Un patto di fiducia con Torino e la solidarietà
La presidente Paola Giubergia sottolinea l'importanza di questo approccio. «Rinnovare ogni anno l'offerta culturale di Lingotto Musica significa confermare un patto di fiducia con Torino e il suo territorio», afferma. Questa visione si concretizza nelle collaborazioni del Lingotto Musica Off. Si rafforza anche l'impegno sociale del programma 'per la Comunità'. Queste iniziative mirano a valorizzare i luoghi identitari della regione. L'obiettivo è porre la proposta musicale al servizio della solidarietà. Un modo per connettere l'arte con il tessuto sociale cittadino. La musica diventa così strumento di inclusione e crescita collettiva.