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Le Corti Est e Ovest delle Ogr di Torino saranno riqualificate per diventare un ecosistema urbano sostenibile, integrando natura, architettura e cultura. Il progetto mira a contrastare l'isola di calore e aumentare la biodiversità.

Nuova vita per le corti delle Ogr

Le Ogr Torino si avviano verso un'importante riqualificazione. Le Corti Est e Ovest del complesso industriale subiranno una trasformazione radicale. L'obiettivo è creare un paesaggio innovativo. Qui architettura, natura, cultura e innovazione si integreranno armoniosamente.

Questo progetto, promosso da Fondazione Crt e Ogr Torino, è stato sviluppato dallo studio lamatilde. L'intervento mira a convertire le attuali aree pavimentate. Diventeranno un ecosistema urbano sostenibile e vivibile.

Un ecosistema urbano sostenibile

La riqualificazione punta a combattere l'effetto isola di calore. Favorirà inoltre la biodiversità urbana. Amplierà le possibilità di fruizione degli spazi all'aperto. La nuova configurazione riprenderà la geometria dei vecchi binari. Questi saranno trasformati in una topografia dinamica.

La topografia includerà volumi, aree verdi, sedute e specchi d'acqua. Il verde sarà composto da specie erbacee, arbustive e arboree perenni. Saranno create nuove zone d'ombra. Saranno implementati sistemi per la conservazione dell'umidità. Questo ridurrà il fabbisogno idrico per l'irrigazione.

Due corti con vocazioni distinte

La Corte Est, che si affaccia su corso Castelfidardo, diventerà una grande piazza-giardino. Sarà sviluppata su più livelli. Ospiterà aree verdi, sedute e specchi d'acqua. Integrerà anche dispositivi per illuminazione, raffrescamento e diffusione sonora.

La Corte Ovest avrà invece una vocazione più produttiva e didattica. Ospiterà orti urbani e sistemi agroforestali. Ci saranno spazi dedicati a laboratori. Saranno inoltre previste aree per studenti e visitatori. Questi spazi potranno ospitare eventi musicali e spettacoli dal vivo.

Arte e cultura nel nuovo progetto

La trasformazione prenderà avvio con un cantiere. Questo è previsto per l'inizio di novembre 2026. Il completamento dei lavori è atteso per la primavera del 2027. Le nuove Corti diventeranno un museo a cielo aperto. Ospiteranno opere d'arte temporanee e permanenti.

La realizzazione artistica avverrà in collaborazione con la Fondazione Arte Crt. La prima opera permanente sarà presentata nella primavera del 2027. Una seconda opera è prevista per l'autunno dello stesso anno.

Memoria industriale e futuro

«Vogliamo che questi spazi mettano in relazione la memoria industriale delle ex Officine con le esigenze del presente», ha dichiarato la presidente della Fondazione Crt, Anna Maria Poggi. Ha sottolineato come il verde sia il fulcro della nuova trasformazione.

Per l'amministratore delegato delle Ogr, Davide Canavesio, il progetto segna un nuovo capitolo. Le Corti diventeranno una nuova infrastruttura urbana. Sarà aperta e inclusiva, proiettata verso il futuro.