La Galleria d'Arte Moderna di Torino sarà rinnovata con un ambizioso progetto che prevede l'ampliamento degli spazi espositivi e la creazione di una nuova piazza civica. L'intervento mira a rendere il museo più accessibile e integrato con la città, valorizzando il suo patrimonio artistico.
Nuova visione per la Galleria d'Arte Moderna di Torino
Un museo proiettato verso il futuro, ma saldamente ancorato alle sue origini. Questo è l'obiettivo del progetto di rigenerazione della Gam, la Galleria d'Arte Moderna di Torino. L'intervento prevede la creazione di una vasta piazza civica, destinata a diventare un fulcro culturale e un punto d'incontro per la cittadinanza. Inoltre, verranno aggiunti oltre 2.600 metri quadrati di superficie espositiva, ampliando significativamente le possibilità di mostrare le collezioni.
Il progetto è il risultato di un concorso internazionale di progettazione, che ha visto la partecipazione di 49 studi provenienti da tutto il mondo. La proposta vincitrice è stata presentata da Mvrdv, studio olandese, in collaborazione con Balance Architettura ed Ep&S Group, entrambi di Torino. Questo investimento rappresenta uno dei più importanti a livello nazionale nel settore museale e uno dei più significativi in Europa.
Un investimento strategico per la cultura torinese
L'iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha stanziato un investimento complessivo di 27,5 milioni di euro. I lavori dovrebbero iniziare tra settembre e dicembre 2027. A partire dal primo luglio, la Gam presenterà una mostra speciale dedicata ai vincitori e ai quattro finalisti del concorso, offrendo un'anteprima della nuova direzione artistica.
Il presidente della Fondazione Torino Musei, Massimo Broccio, ha sottolineato come il progetto sia orientato verso «nuovi modelli di fruizione per il pubblico di domani». L'attenzione è rivolta al ruolo sociale dei musei e alla sostenibilità delle loro operazioni. La direttrice Chiara Bertola ha ricordato il progetto originale del 1959, definendolo «avveniristico, moderno ed europeo». Ha aggiunto che il museo, dopo anni in cui è sembrato «nascosto», ritroverà l'apertura iniziale, riconnettendosi al tessuto urbano.
Valorizzare il patrimonio e l'accessibilità
Uno degli obiettivi principali è rendere più accessibile l'immenso patrimonio della Gam, che conta circa 47.000 opere. Attualmente, solo il 2% di queste è esposto al pubblico. L'ampliamento della superficie espositiva sfrutterà in particolare il piano seminterrato e il piano terra, che diventerà uno spazio ibrido, fruibile sia come area di passaggio che come spazio espositivo.
Il presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo, Marco Gilli, ha definito il progetto una «vera infrastruttura per il futuro», con un impatto strategico per il territorio e per l'intero Paese. Ha assicurato che le risorse stanziate saranno sufficienti, anche se dovessero superare le previsioni iniziali. Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha ribadito l'importanza della Gam come patrimonio museale di rilevanza mondiale. Ha evidenziato come questo progetto si inserisca nella strategia comunale di porre la cultura al centro dello sviluppo e della coesione sociale.